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Roma-Juventus: De Rossi "tuttocampo" non basta, Chiellini fa 1-1

Nel Monday Night della 15esima giornata di Serie A la Roma ferma la Juventus sull'1-1. Apre Daniele De Rossi (schierato come difensore centrale) al 6', pareggia Chiellini al 62' mentre Totti si fa parare un rigore da Buffon. Con questo punto i bianconeri riconquistano la vetta della classifica a pari punti con l'Udinese.

"In campo 11 De Rossi". Recita così uno striscione apparso ieri allo Stadio Olimpico nel Monday Night della 15esima giornata di Serie A tra Roma e Juventus. E non va molto lontano dalla realtà. L'1-1 finale tra giallorossi e bianconeri porta la firma proprio del 28enne di Ostia che segna il gol d'apertura al 6', proprio nella sua prima partita da difensore centrale. Tutta la Roma ha però lo stesso carisma di De Rossi e riesce a tenere una Juventus in condizione stratosferica che, non a caso, mantiene la testa della classifica. E ci riesce proprio grazie a un colpo di testa, quello di Chiellini, segnato in un secondo tempo giocato a "fuoco e fiamme" dalle due squadre, che ha visto anche il rigore di Totti parato da uno strepitoso Buffon. Lo Stadio Olimpico è stracolmo di spettatori, con circa diecimila juventini, che incitano le squadre per tutti i 90' di gioco. In campo ci sono due formazioni diverse: da una parte una Roma rimaneggiata, con il tecnico Luis Enrique sempre più in bilico e costretto a far giocare Daniele De Rossi centrale difensivo e il giovane Viviani (primavera classe '92) a centrocampo. Dall'altra c'è una Juventus imbattuta in questo campionato, forte della grinta trasmessa dal tecnico Antonio Conte che la porta ad essere una delle favorite per lo scudetto. Il campo però è un'altra cosa. E racconta di una Roma capace di sbloccare subito il risultato, mettendo in crisi le certezze bianconere. Al 6' si vede immediatamente il rientrante capitano Francesco Totti che, su azione di calcio d'angolo, con un delizioso cross morbido serve De Rossi che appoggia al volo in diagonale alle spalle di Buffon. L'1-0 mette in moto i giocatori della Juve che si gettano in avanti per cercare l'immediato pareggio. I bianconeri sono però imprecisi e sprecano tante buone occasioni concesse da una difesa romanista improvvisata e non proprio impeccabile. La Roma si affida alle ripartenze di Osvaldo e Lamela ma il primo viene puntualmente fermato dalla difesa bianconera, mentre il secondo non sembra mai entrare pienamente in partita. Dall'altra parte l'assenza di Vucinic sembra pesare per i bianconeri, incapaci di effettuare l'ultimo passaggio con lucidità. Il secondo tempo comincia sulla falsa riga del primo, con la Juve che attacca e la Roma che prova a tenere palla il più possibile e approfittare delle ripartenze. Al 58' finisce la partita di Viviani, applaudito, per lasciare spazio a Simplicio. Passano appena 4' e la Juve trova il guizzo del pareggio: conclusione "sporca" di Estigarribia (in posizione di fuorigioco) e tap-in vincente dell'accorrente Chiellini che supera Stekelenburg con un colpo di testa. E' il momento topico della partita, visto che nell'azione successiva all'1-1 Lamela viene steso in area da Vidal: rigore. Totti va sul dischetto ma si fa ipnotizzare da uno strepitoso Buffon che para sulla sua destra lasciando di "sasso" i 50.000 dell'Olimpico. Lo scampato pericolo carica la Juve, così Conte prova a far sua la partita inserendo Giaccherini e Quagliarella. Entrambi hanno l'opportunità del colpo vincente, ma Stekelenburg è attento sul primo e strepitoso sul secondo. Sul finale Totti ha la possibilità di riscattarsi del rigore parato ma, solo davanti a Buffon, insiste in un dribbling di troppo e calcia contro il difensore accorrente. L'1-1 sembra però accontentare tutti, soprattutto una Roma ritrovata nello spirito che troppo spesso è mancato in questo inizio di campionato.

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