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Roma: 25 aprile, Festa della Liberazione diventa "Pasquetta fascista"

Manifesti fascisti campeggiano a Roma per augurare una "Pasquetta fascista" ai romani. Solamente che questa "Pasquetta cade il 25 aprile, Festa della Liberazione.

Mai Roma è stata così invasa da scritte e manifesti di ispirazione fascista. Scritte e affissioni inneggianti a vecchie e nuove glorie campeggiano, spesso ripetute ossessivamente, non solo in vie e snodi importanti della Capitale, ma in vere e proprie "mostre permanenti" sotto molti cavalcavia della città. Se una volta la parola "fascismo" o il simbolo del "fascio littorio" erano banditi nella maggior parte delle scritte, anche per autocensura, ora invece sembra che la celebrazione del "ventennio" sia in qualche modo "sdoganata", almeno sui muri. Certo è che trovare il 23 aprile Roma tappezzata da manifesti fascisti che prendono "per i fondelli" il 25 aprile, fa un certo effetto, soprattutto per chi crede nella Costituzione Repubblicana e conserva un sano orrore di ogni "ismo". Ma i fascisti se la ridono e "se ne fregano" ed hanno affisso in tutta Roma dei manifesti dove campeggia il titolo: "25 APRILE..." con una foto centrale che illustra un gruppo di giovani camicie nere su un camion d'epoca, con tanto di fez, fucile in mano e bandiera nera. Il continuo dei puntini di sospensione è "...BUONA PASQUETTA" seguito dai punti esclamativi che diventano tre fasci littori stilizzati. Citando Giuseppe Tritoni (Ugo Tognazzi) nel celebre film "Vogliamo i colonnelli" di Monicelli, "c'è un grande passato nel nostro futuro"?

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