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Osvaldo "mitraglia" il Parma. Prima vittoria per la Roma

Al Tardini di Parma i giallorossi di Luis Enrique conquistano il primo successo stagionale, grazie al colpo di testa di Osvaldo al 5' della ripresa. La Roma soffre ma difende un risultato importantissimo in chiave futura per la continuazione del progetto "spagnolo". Tutto sotto gli occhi del presidente DiBenedetto, presente in tribuna.

Primo sorriso per la Roma e per Luis Enrique. La prima vittoria stagionale degli uomini giallorossi porta la firma di Osvaldo, che decide il posticipo serale contro il Parma. Con un sol colpo di testa piazzato, quasi un colpo da biliardo, il centravanti argentino spazza via le paure e le pressioni che si sono create nell'ambiente romanista, le critiche nei suoi confronti, fomenta i tifosi esultando con il gesto della "mitraglia" (come faceva un tempo un certo Gabriel Omar Batistuta) ma soprattutto regala serenità al progetto messo in piedi dall'allenatore spagnolo. Un progetto che, sotto l'opinione di molti, prevede sempre un po' troppi cambi di posizione che portano il rischio di creare confusione. Primo fra tutti l'arretramento del raggio di azione di Francesco Totti. Il capitano, che ha giocato gli ultimi anni da centravanti, è stato rispostato nella posizione di trequartista che in gioventù lo aveva lanciato ai massimi livelli. Totti si sa adattare ma è sempre troppo lontano dalla porta. Ci prova comunque dalla distanza al 39' del primo tempo e quasi non beffa il portiere parmense Mirante, che para e devia sul palo. Prima di questa conclusione le due squadre collezionano solo errori che creano ribaltamenti di fronte, mai chiusi in modo egregio da parte giallorossa con Borini e Osvaldo e da parte gialloblu con Giovinco e Floccari. Gli attaccanti del Parma mettono comunque in costante pericolo la difesa giallorossa, soprattutto grazie alle incursioni di Babiany. Il più in affanno è il difensore danese Kjaer che rischia di farsi espellere e viene giustamente sostituito nella ripresa per il più esperto Burdisso. Dopo 5' del secondo tempo i giallorossi sbloccano la partita. Il cross di Rosi dalla destra è morbido e preciso per la testa di Osvaldo che, indietreggiando, riesce a colpire in modo preciso il pallone che si insacca alla sinistra di Mirante. Tutta la squadra va ad abbracciare l'argentino che segna il suo secondo gol con la maglia giallorossa nel giro di 3 giorni. L'ex Espanyol ci riprova su imbeccata di Totti, ma manda di poco al lato dopo un buon movimento a smarcarsi. La Roma prova a fare possesso palla, ma la velocità di Biabiany crea la più clamorosa delle palle gol per il Parma. Il francese lascia dietro si sé Heinze e si presenta davanti a Lobont ma, invece di servire il liberissimo Giovinco, spara di punta a un centimetro dall'incrocio dei pali. Palomba prova la carta Crespo che entra al posto di un evanescente Floccari ma sia l'argentino che tutto il Parma non riesce a trovare il guizzo per il pareggio, salvo qualche occasione in mischia nell'area di rigore giallorossa. Prima del triplice fischio c'è visibile sofferenza in tribuna dove il presidente giallorosso Thomas DiBenedetto viene ripreso dalle telecamere mentre si fa il segno della croce, nella speranza della prima vittoria della sua Roma. Il trionfo arriva dopo 5' di recupero soffertissimi e difesi con i denti, con un Luis Enrique visibilmente soddisfatto e abbracciato da tutto lo staff tecnico.

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