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Metro Roma, dopo stop linea B tocca a linea A: blackout 4 ore a San Giovanni

Dopo il fermo di ieri della linea B1 e parte della B della metro di Roma, oggi c'è stato un blackout di circa 4 ore alla stazione San Giovanni della linea A. Il PD: "La rete metropolitana di Roma sotto la gestione Alemanno sta crollando a pezzi". Il PDl ieri replicava: "L'attuale Amministrazione ha dovuto recuperare decenni di mancate manutenzioni alla rete della Metro da parte delle precedenti Giunte".

Dopo i disagi di ieri alla metro B1 e B di Roma, oggi a rimanere ferma per circa 4 ore è stata la metro A della Capitale. Intorno alle ore 6:00 di questa mattina, sul profilo Twitter dell'Atac (@InfoAtac) viene postato l'avviso: "Causa black out stazione San Giovanni chiusa, i treni transitano senza fermare. Utilizzabile vicina stazione di Manzoni " Circa un'ora dopo, l'Atac avvertiva che era stata "riaperta la stazione San Giovanni" della metro A, anche se nel giro di pochi minuti arrivava il dietrofront: "Di nuovo chiusa stazione San Giovanni metro A, utilizzare Manzoni (black out)". Il blackout non sarebbe "dipendente dall'Atac" precisa comunque l'Agenzia per la mobilità di Roma. Anche se la metro A ha continuato a funzionare regolarmente, i treni per circa 4 ore non si sono fermati nella stazione di San Giovanni, riaperta intorno alle 10:00.

Ieri invece a fermarsi per circa un'ora era stata l'intera linea della metropolitana B1 e gran parte della linea B di Roma (da Garbatella a Quintiliani), pare per un guasto della linea elettrica. La nota dell'Atac spiegava che il fermo della metro è stato causato da "un assorbimento straordinario di energia elettrica" che ha fatto scattare "i sistemi di sicurezza che, in automatico, hanno disalimentato il tratto di linea" interessato, precisando che questo sarebbe stato "un disservizio imprevedibile, ma che sconta la più volte illustrata vetustà dell'infrastruttura, che necessiterebbe di rilevanti investimenti per essere ammodernata".

Dopo il fermo della metro B1 e parte della B, era scoppiata la polemica, con il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, Massimiliano Valeriani (PD) che denuncia: "Guasti, servizi che non funzionano, tasse alle stelle, scandali a non finire. E' questa la Roma che Alemanno tenta di nascondere dopo cinque anni di malgoverno". Pronta la replica del PDL, con Maurizio Berruti, vice presidente della commissione Mobilità di Roma Capitale, che afferma: "La sinistra capitolina, terrorizzata dagli ultimi sondaggi, si sta dedicando a una sistematica mistificazione della realtà per cercare di arginare la rimonta del sindaco Alemanno. I cittadini, però, sanno perfettamente che l'attuale Amministrazione ha dovuto recuperare decenni di mancate manutenzioni alla rete della Metro da parte delle precedenti Giunte. E hanno anche piena contezza che risulta estremamente complicato trovare le risorse necessarie a effettuare interventi su vasta scala. - aggiungendo - Gli esponenti della sinistra invece di parlare a vuoto ricordino al presidente Zingaretti le promesse fatte".

Dopo il blackout di questa mattina alla fermata San Giovanni della metro A di Roma, il PD torna all'attacco, con il consigliere comunale Paolo Masin che ribadisce: "La rete metropolitana di Roma sotto la gestione Alemanno sta crollando a pezzi. Non passa giorno senza che si registri un problema sulle metropolitane di Roma. Alemanno dovrebbe chiedere scusa ai romani per tutti i disagi che il suo malgoverno sta provocando alla città". Anche il consigliere del PD capitolino Dario Nanni afferma: "Quanto accade non è degno di una capitale europea. Questo sindaco ha reso Roma irriconoscibile. Ieri non ha detto nulla su quanto accaduto nella metro B oggi dopo il bis continuerà a tacere?". Per il momento, anche da Twitter, Gianni Alemanno non replica.

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