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Luis Enrique avverte l'Atalanta: "La Roma ha fame e voglia di vincere"

Il tecnico asturiano spiega a Roma Channel le sue idee di gioco che ancora non riesce a decollare. "E' come quando si inizia a guidare la macchina, per noi è lo stesso", afferma con una metafora Luis Enrique che però aggiunge: "Credo si inizi a vedere qualcosa e sono ottimista".

Luis Enrique, intervistato ai microfoni di Roma Channel, prova a spiegare la sua Roma. I giallorossi sono all'inizio di un progetto guidato dalle idee del ct spagnolo che, dopo una fase sperimentale, sono pronte a decollare. Il problema sta nel "trasmetterle" nella testa dei giocatori, ancora troppo timidi e impacciati in partita nell'eseguire gli schemi. "E' come quando si inizia a guidare la macchina - spiega con una metafora Luis Enrique - che si guarda come mettere le marce e poi, dopo un pò, si mettono senza pensarci. Per noi è lo stesso. Vogliamo sempre fare la partita, in ogni stadio, e questo non è facile. Soprattutto se la squadra avversaria si copre e difende con tanti uomini sotto la linea del pallone". Il concetto sembra chiaro, ma il campionato è duro e le altre squadre non stanno certo a guardare. L'Atalanta, prossimo avversario della Roma, a riguardo può risultare un test interessante. La squadra di Colantuono è la più in forma del campionato, reduce da tre successi e un pareggio, e arriva dopo la prima vittoria della stagione festeggiata a Parma. "Stiamo percorrendo la strada giusta - dice convinto Luis Enrique - spero che il successo contro il Parma ci serva per guadagnare fiducia e affrontare il match contro l'Atalanta in ottime condizioni". Il tecnico asturiano si dimostra un ottimo oratore, anche per come riesce a caricare i suoi e l'ambiente: "La squadra ha fame e voglia di vincere, speriamo che arrivino altri risultati e che la fiducia cresca sempre di più. Io sono sicurissimo di cosa dobbiamo fare per crescere, ma in questo sport, che non è una scienza, a volte il lavoro non porta ai risultati e in questo caso è normale che ci sia tensione". Luis Enrique risponde poi indirettamente a tutti coloro che giudicano la squadra untroppo timida, con un gioco troppo poco votato all'attacco a causa di un possesso palla sterile: "Noi facciamo tanto possesso per andare in gol, non solo per tenere il pallone. Pensiamo che se giochiamo controllando la partita faremo più vittorie che sconfitte. Non pensiamo a dare solo lo spettacolo, ma ad essere superiori all'avversario. Noi vogliamo vincere". "Credo si inizi a vedere qualcosa e sono ottimista - ha quindi aggiunto l'allenatore della giallorosso - Chiedo un pò di pazienza, soprattutto all'Olimpico: i calciatori devono capire bene tutto quello che devono fare. Non chiedo pazienza per me, ma per i calciatori, che alla fine arriveranno a fare quello che vogliamo".

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