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Alessandro Gassmann: Roma sono io. Ma prima ripulire le coscienze

Alessandro Gassmann su Twitter lancia l'hashtag #Romasonoio ed invita i romani a prendere la scopa e ripulire la città. In sostanza, l'attore invita i romani a pulire ciò che in realtà loro stessi sporcano, e a lavorare al posto di chi è invece pagato per farlo. Infatti Gigi Proietti, pur apprezzando l'iniziativa, sottolinea: "Dopo la scopa poi che facciamo, ci mettiamo anche a guidare i pullman dell'Atac? Non so se sia il caso". Ad Ignazio marino, invece, l'idea di vedere i romani con la ramazza in mano non dispiace affatto.

"Noi romani dovremmo metterci una maglietta con su scritto 'Roma sono io', armarci di scopa, raccoglitore e busta per la mondezza, e ripulire ognuno il proprio angoletto della città. Daremmo un esempio di civiltà a chi ci governa ed a chi ci insulta, ne saremmo fieri ed obligheremmo l'amministrazione a reagire. Roma è nostra, io da settembre appena in città, proporrò al mio condominio di dividerci i compiti, e scendo in strada, voglio vederla pulita. Diffondete questa iniziativa, fatelo anche voi, basta lamentarsi, basta insulti. Facciamolo" scrive su Twitter Alessandro Gassmann, dopo le critiche piombate sulla Capitale anche dall'autorevole New York Times. In sostanza, l'attore invita i romani a pulire ciò che in realtà loro stessi sporcano, e a lavorare al posto di chi è invece pagato per farlo. Infatti Gigi Proietti, pur apprezzando l'iniziativa, sottolinea: "Dopo la scopa poi che facciamo, ci mettiamo anche a guidare i pullman dell'Atac? Non so se sia il caso".

Al sindaco di Roma, Ignazio Marino, invece l'idea di vedere i romani con la ramazza in mano non dispiace affatto e su Facebook scrive: "Abbiamo rotto un monopolio che durava dal 1963, con la chiusura di Malagrotta, interrotto 58 bandi sospetti destinati al decoro e al verde pubblico, riportato in AMA efficienza e spirito di servizio. Non è ancora abbastanza, lo sappiamo, la città non è ancora pulita come dovrebbe. Ma il lavoro fatto, ripartendo dalle fondamenta, permetterà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi di vedere risultati concreti. - aggiungendo - Intanto ringrazio chi ogni giorno si impegna per prendersi cura della città, come RetakeRoma, e apprezzo molto l'iniziativa lanciata da Alessandro Gassmann. È importante il contributo di tutti, cittadini e istituzioni: insieme dobbiamo amare Roma e rispettarla a partire dai piccoli, grandi, gesti quotidiani". RetakeRoma è una Onlus che, come si legge sul loro sito internet, si impegna "nella lotta contro il degrado, per la valorizzazione dei beni comuni e per la diffusione del senso civico sul territorio di Roma Capitale".

"Anche noi, 24000 retaker, siamo esausti dal degrado di questa città. - scrive su Facebook RetakeRoma in risposta ad Ignazio Marino - Ma vogliamo essere parte della soluzione e non del problema. Vogliamo ribellarci ai calcinacci e ai materassi abbandonati accanto ai cassonetti, alle scritte che ci devastano i palazzi, agli adesivi abusivi che coprono perfino i parcheggi per i disabili. Vogliamo dire che il problema di questa città (e di questo Paese) non è il vandalismo dei pochi, ma l'ignavia dei tanti. Per questo siamo contenti del messaggio di Alessandro Gassmann e di ogni personaggio pubblico che sa che 'Romasonoio' ". Peccato che la realtà, a Roma, sia molto più complessa, soprattutto nei quartieri più periferici. Forse con una rete di supporto la buona volontà dei cittadini romani potrebbe essere tutelata. Ma non sono stati pochi i casi in cui il singolo romano (e non) che ha provato a difendere Roma dal degrado e dall'ignoranza di molti è stato isolato, minacciato e persino abbandonato dalle istituzioni a cui si era rivolto. Prima di mettere a lucido Roma, bisognerebbe infatti ripulire le coscienze di diversi romani.

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