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Roma, Testaccio: 3 rom aggrediscono a bastonate dipendenti dell'Ama

Tre dipendenti dell'Ama, l'azienda addetta alla raccolta rifiuti di Roma, sono stati aggrediti da tre rom nei pressi del Centro di raccolta aziendale di Campo Boario, a Testaccio. I netturbini avevano rifiutato di far scaricare rifiuti speciali, come pneumatici, in un centro che smaltisce solo rifiuti urbani prodotti dalle utenze domestiche.

"Esprimiamo, a titolo personale e a nome di tutta la comunità aziendale, la più profonda e sincera solidarietà ai tre dipendenti Ama in servizio presso il Centro di raccolta di Campo Boario che sono stati aggrediti questa mattina. Condanniamo con fermezza questo atto vile che ha colpito inaspettatamente i lavoratori dell'azienda, impegnati a svolgere correttamente le proprie mansioni nel rispetto delle regole e delle procedure. Un doveroso ringraziamento va sia agli operatori sanitari che hanno soccorso i tre lavoratori sia ai Carabinieri che hanno svolto tutti i rilievi avviando immediatamente le indagini per risalire ai responsabili" dichiarano in una nota il Presidente di Ama, Daniele Fortini, e il Direttore Generale, Alessandro Filippi, in merito all'aggressione di 2 operatori e un capozona Ama, in servizio questa mattina (14 aprile) presso il Centro di raccolta aziendale di Campo Boario, da parte di alcuni individui che volevano conferire nella struttura un carico di rifiuti speciali che, in base alle norme vigenti, non possono essere smaltiti insieme ai rifiuti urbani prodotti dalle utenze domestiche. Tutti e tre i dipendenti aziendali sono stati trasportati in ospedale per accertamenti. Stano alle prime ricostruzioni, i tre dipendenti dell'Ama, l'azienda addetta alla raccolta rifiuti di Roma, sarebbero stati aggrediti da alcuni rom, due dei quali si sarebbero presentati nella struttura di raccolta di Testaccio "per scaricare alcuni materiali fra cui dei pneumatici". Come riporta il Corriere.it, "il capo zona e i due operatori presenti hanno quindi accompagnato i nomadi fuori della struttura". Stando alla ricostruzione dell'Ama riportata dal Corriere.it, "fuori dal cancello c'era un terzo rom il quale, insieme con gli altri due, ha aggredito con un bastone gli operatori della municipalizzata. Quindi i tre sono fuggiti a bordo di un furgoncino di cui i dipendenti Ama sono riusciti a prendere il numero di targa". I tre operatori dell'Ama hanno riportato alcune lesioni, tra cui una frattura nasale. "Chiediamo che gli autori di questo atto vengano puniti in modo esemplare al di là di qualsiasi facile strumentalizzazione razziale, poiché la situazione per quanto riguarda sinti, Rom e caminanti ha assunto toni per l'amministrazione di ingovernabilità" afferma Fabrizio Sequi, portavoce degli abitanti di zona.

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