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Espulsione Rom Francia: Reding chiarisce con Sarkozy

La Francia accetta le scuse del commissario UE Viviane Reding che in una sua dichiarazione aveva accostato gli sgomberi dei Rom che la Francia sta attuando con le deportazioni della Seconda guerra mondiale.

La Francia accetta le scuse del commissario UE Viviane Reding che in una sua dichiarazione aveva accostato gli sgomberi dei Rom che la Francia sta attuando con le deportazioni della Seconda guerra mondiale, annunciando anche di voler avviare una procedura d'infrazione contro la Francia per l'espulsione dei Rom. In un primo momento esponenti del partito UMP di Nicolas Sarkozy avevano risposto alla Reding che la Francia non fa altro che "applicare i regolementi europei, le leggi francesi e di non avere nulla da rimproverarsi in materia" aggiungendo però provocatoriamente che "se il Lussemburgo vuole accogliere i Rom" loro non hanno nessun problema.
Anche il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è immediatamente schierato con Nicolas Sarkozy sostenendo che "la signora Reding avrebbe fatto meglio a trattare la questione in privato con i dirigenti francesi, prima di esprimersi pubblicamente come ha fatto" aggiungendo che "l problema dei Rom non è specificamente francese. Riguarda tutti i Paesi dell'Europa".
Ieri la commissaria UE Viviane Reding specifica che non ha mai "voluto stabilire un parallelo tra la Seconda guerra mondiale e le azioni di oggi del governo francese" sottolineando di "deplorare" le "interpretazioni che distolgono l'attenzione dal problema".

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