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Fondi UE: meno 40 miliardi per cambio criteri. Palese (Fi): governo intervenga

Rocco Palese di Forza Italia sui fondi comunitari.

"Arriva direttamente dall'UE l'allarme che abbiamo lanciato nei giorni scorsi in un question time alla Camera sul rischio che, qualora non vengano modificati i criteri di ripartizione dei fondi europei, dal 2020 in poi l'Italia, e quindi il Mezzogiorno, avrebbero oltre 40 miliardi in meno" avverte in una nota il deputato di Forza Italia, Rocco Palese.

"Una serie di concause, dalla Brexit all'ingresso di Paesi più poveri di noi, lascerebbero l'Italia a bocca asciutta se i fondi fossero nuovamente ripartiti in base al solo reddito pro capite. - spiega infatti il vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera. - È la stessa Commissione UE, peraltro, ad ipotizzare la modifica dei criteri, inserendo anche disoccupazione, fragilità dei territori, migrazione".

"In tal modo i fondi destinati all'Italia potrebbero addirittura aumentare di circa 10 miliardi. Una questione che il governo, anche rispondendo in Aula alla mia interrogazione, ha mostrato di sottovalutare e di ritenere prematura, quando invece è vitale iniziare subito a trattare in sede europea per ottenere la modifica di quei criteri. E che la questione sia vitale per il Mezzogiorno, lo conferma anche l'ultima legge di stabilità, dove per il Sud, ancora una volta, il Governo non prevede nulla se non fondi comunitari e quote di cofinanziamento. Se i criteri di assegnazione di quei fondi non saranno modificati, questo Governo si assumerà l'enorme responsabilità di decretare la morte del Sud a partire dal 2020" denuncia infine.

© riproduzione riservata | online: | update: 20/11/2017

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