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Studenti Torino a Saviano: i fatti tuoi, alla riforma ci pensiamo noi

Roberto Saviano nei giorni scorsi scrive e parla invitando il movimento a manifestare pacificamente e lo indirizza a "trovare strade nuove". Gli studenti di Torino in piazza gli rispondono: "Roberto Saviano fatti i fatti tuoi, alla riforma ci pensiamo noi".

Roberto Saviano come un moderno consulente globale (cioè che interviene su tutto) nei giorni scorsi ha scritto e registrato messaggi, pubblicati su La Repubblica, per invitare il movimento studentesco che protesta contro la riforma Gelmini e contro la politica del governo a manifestare pacificamente e nonin modo violento.
"Bisogna prevenire, e in questo momento parlo al movimento, che ci sia la possibilità di criminalizzare un'altra volta con le violenze il movimento - dice Saviano nel suo ultimo messaggio audio - e trovare strade nuove, vere, per poter costringere il governo a dare delle risposte che non siano semplicemente la repressione e la facile criminalizzazione".
Nella lettera precendente, invece, lo scrittore aveva sostenuto che "ogni gesto violento è stato un voto di fiducia in più dato al governo Berlusconi" prendendosela anche con "i codardi incappucciati che credono che sfasciare un bancomat sia affrontare il capitalismo" e affermando che "lanciare un uovo sulla porta del Parlamento" non "muta le cose".
Roberto Saviano scrive poi: "Noi, e mi ci metto anche io fosse solo per età - Dio solo sa la voglia di poter tornare a manifestare un giorno contro tutto quello che sta accadendo - abbiamo i nostri corpi, le nostre parole, i colori, le bandiere. Nuove: non i vecchi slogan, non i soliti camion con i vecchi militanti che urlano vecchi slogan, vecchie canzoni, vecchie direttive che ancora chiamano 'parole d'ordine' ".
Perché Saviano pensa che gli scontri avvenuti il 14 dicembre a Roma possano dare inizio alla "nuova strategia della tensione, che è sempre la stessa" domandandosi e domandando "com'è possibile non riconoscerla?".
Oggi in piazza sono scesi nuovamente gli studenti per protestare contro l'approvazione del DDL Gelmini e da Torino un gruppo di manifestanti ha risposto alle affermazioni di Saviano con un paio di cartelloni che riassumono il loro pensiero: "Roberto Saviano fatti i fatti tuoi, alla riforma ci pensiamo noi" e ancora "Saviano fatti i fatti tuoi come stare in piazza ci pensiamo noi".

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