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Saviano: per il "nuovo Santoro" una, nessuna, centomila firme

Facebook, giornali, blog, Twitter mobilitati per Saviano Pro o Saviano Contro. L'Unità raccoglie 80mila firme "pro", Il Giornale pubblica paginate di adesioni "contro". Saviano "predicatore star" o "uomo che vive sotto scorta ed è stato condannato a morte dalla camorra"?

I tifosi pro o contro Saviano si azzuffano sul web e sulla carta stampata, tirandosi i capelli su Facebook, Twitter, blog e sulla carta stampata. Non c'è giorno che in edicola non si combatta la guerra senza fine pro o contro Saviano e le sue parole che, alle volte, sono anche tratte (anche, per carità) dalla comunissima Wikipedia e che tutti potrebbero declamare in balcone (vedi "Miglio e la Mafia" http://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Miglio), magari il lunedì sera.
Le mazzette di giornali di destra e di sinistra scottano e per difendere o attaccare il Roberto Saviano nazionale e non badano a pagine. "Predicatore star", come lo chiama Il Giornale, o con una perifrasi "un uomo che vive sotto scorta ed è stato condannato a morte dalla camorra" come lo definsce L'Unità? Ieri la campagna di solidarietà de L'Unità faceva la conta delle firme arrivate via email, sono oltre 80.000 firme, quelle inviate in risposta a Vittorio Feltri. Scrive L'Unità per la campagna "Io sto con Saviano": "Il Giornale fa partire una campagna contro l'autore di Gomorra 'che dà del mafioso al Nord'. Noi non ci stiamo. Difendiamo tutti insieme lo scrittore. Dopo le critiche del ministro Maroni, puntuale è partito il battage di Vittorio Feltri contro "il predicatore star", ovvero un uomo che vive sotto scorta ed è stato condannato a morte dalla camorra. Non lasciamolo solo".
Il Giornale origine delle firme "contro" invita ad aderire alla campagna "Non sono mafioso" con le parole: "Dopo gli interventi di Roberto Saviano nel corso del programma di Raitre 'Vieni via con me' e sul quotidiano 'La Repubblica', nei quali ha accusato il Nord di essere mafioso, chiediamo di aderire alla nostra iniziativa 'Non sono mafioso'". Anche qui sono giunte migliaia di adesioni e di messaggi che vengono stampate su "Il Giornale" che condividono il pensiero del quotidiano diretto da Vittorio Feltri che scrive "Il messaggio è chiaro: non è vero che il Nord, e i leghisti in particolare, ospitino in Padania i rappresentanti delle cosche mafiose. E' vero, al contrario, che le accuse squadernate dal 'nuovo Santoro' nel programma con Fabio Fazio su Raitre sono gratuite." Il risultato è un gran polverone che acceca gli occhi dei sostenitori e dei detrattori dello scrittore. Per gli uni ogni parola di Saviano è "intoccabile" e "incriticabile" (e questo sicuramente non è né accettabile né giova alla maturazione dello scrittore 31enne).
Per gli altri ogni parola di Saviano è un attacco personale che va stigmatizzato e combattuto anche con la denigrazione (e questo sicuramente non è né accettabile né giova alla serenità dello scrittore 31enne).
A volte, forse Saviano si accontenterebbe di essere solo il "nuovo Santoro".

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