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Roberto Saviano mostra "tratti di infedeltà" ma rimane in Mondadori

Roberto Saviano sembrava ormai essere sul punto di abbandonare la Mondadori, anche a seguito dei numerosi "botta e risposta" avuti con Marina Berlusconi. Ma Saviano, pur mostrando "tratti di infedeltà" ("Vieni via con me" è edito Feltrinelli) è ancora legato alla casa editrice della famiglia Berlusconi.

Sembra che "l'inizio del percorso" iniziato con Feltrinelli, come annunciato i primi di marzo scorso dallo stesso Roberto Saviano intervenendo a "Che tempo che fa?" (http://is.gd/FRpP5n), si stia già interrompendo. Anzi, è lo stesso Ad di Mondadori, Maurizio Costa, a spiegare che nonostante il "caso di Saviano ha suscitato polemiche" ha "ragione di credere che il percorso iniziato" con la casa della famiglia Berlusconi "continuerà". Costa parla durante una tavola rotonda, moderata da Massimo Gramellini de "La Stampa", al convegno "Crescere tra le righe" organizzato a Bagnaia (Si) dall'Osservatorio permanente giovani-editori. L'Ad di Mondadori, invece, non sembra parlare troppo "tra le righe", spiegando come Roberto Saviano "non ha ancora dichiarato che non è più un autore Mondadori" sottolineando come, per esempio, lo scrittore "pubblicherà il prossimo libro per Einaudi, che come tutti sanno è del gruppo Mondadori". Se è infatti vero che il libro "Vieni via con me" è edito da Feltrinelli, anche durante l'ultimo scontro con Marina Berlusconi (http://is.gd/gqoDkY) Riccardo Cavallero, direttore generale Libri Trade Mondadori, aveva immeditamente precisato che Einaudi era in procinto di pubblicare "un libro di saggistica che nasce dalle sue recenti lezioni alla Normale di Pisa". Roberto Saviano, quindi, stando alle parole di Costa, sembra che per adesso stia tenendo "il piede in due staffe", tanto che l'Ad di Mondadori sottolinea anche come "ci sono stati e ci saranno sempre autori che mostrano tratti di infedeltà, come ad esempio Camilleri, che scrive per diverse case editrici". Eppure, quando ospite da Fabio Fazio per presentare il libro "Vieni via con me", lo scrittore di Gomorra aveva spiegato di non riuscire a capire come Marina Berlusconi potesse da una parte affermare di essere "un'editore libero" mentre dall'altra attaccarlo "ogni volta che qualcosa non va", concludendo che questo tipo di "contraddizione" su di lui era "diventata molto pesante".

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