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Vieni via con me: Roberto Maroni come Roberto Saviano

Sul palco di "Vieni via con me" ieri sera è salito anche il Ministro dell'Interno Roberto Maroni che aveva chiesto il diritto di replica dopo le accuse che Roberto Saviano aveva mosso nei confronti della Lega.

Sul palco di "Vieni via con me" ieri sera è salito anche il Ministro dell'Interno Roberto Maroni che aveva chiesto il diritto di replica dopo le accuse che Roberto Saviano aveva mosso nei confronti della Lega, sostenendo che il partito "interloquisce" con l'ndrangheta. Qualcuno sperava di vedere un Maroni vestito da Sandokan (come il boss Schiavone e non come i modaioli del popolo di Facebook che hanno cambiato la propria foto con quella del cartone animato preferito) ma quei pochi che ci avevano creduto sono rimasti immediatamente delusi. Nell'aria si respirava una cordialità tra il conduttore Fabio Fazio e Roberto Maroni talmente melensa da far capire che i dissapori ormai erano stati gettetati alle spalle, e anche da un bel po'.
Preso il microfono Roberto Maroni sembra quasi Roberto Saviano visto che ad entrambi piace elencare le inchieste dei carabinieri che svelano i retroscena mafiosi.
Per Maroni in particolare "le mafie si combattono dando la caccia ai super latitanti" affermando che ne "mancano solo due, Michel Zagaria e Mattia Messina Denaro" ma che ormai "il cerchio si stringe". L'ultimo finito al "carcere duro" è stato Antonio Iovine anche se, come Saviano, un po' tutti i più attenti osservatori vorrebbero capire che cosa aveva da "ridere Antonio Iovine quando lo hanno arrestato".
Roberto Maroni non manca comunque di lanciare qualche frecciatina allo scrittore, leggendo dalla sua lista che "l'ndrangheta è presente al Nord da almeno 3 decenni" e che quindi "non è una novità".
Il Ministro dell'Interno spiega poi che "le mafie si combattono rendendo le istituzioni locali impermeabili alla lusinga degli arricchimenti facili e a questo proposito è stato affermato che l'ndrangheta al Nord 'interloquisce' con la Lega. E' un'affermazione ingiusta - continua Maroni - e offensiva per i tanti che come me contrastano da sempre ogni forma di illegalità. E' soprattutto questa affermazione smentita dalle recenti operazioni fatte in Lombardia contro l'ndrangheta che hanno portato al coinvolgimento e persino all'arresto di esponenti politici di altri partiti ma non della Lega. Mi chiedo allora perché indicare proprio e solo la Lega".
Finito l'elenco Fabio Fazio cerca di sostenere l'affermazione fatta nella scorsa puntata da Roberto Saviano dicendo che "al Nord c'è la Lega, sono i più forti per ora, e quindi è chiaro che l'ndrangheta cerca probabilmente di contattare..." immediatamente però interrotto dal politico leghista che gli sottolinea che " 'cerca probabilmente di' è diverso che 'interloquisce' ". Ma tanto ormai la pace è fatta.

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