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Maroni ad Alfano: se Monti cade prima di Natale ok ad Election Day

Roberto Maroni apre all'election day (anche se un anno fa la Lega Nord era contraria all'accorpamento amministrative e referendum), non per votare ad aprile ma il 10 febbraio. Maroni chiede quindi ad Angelino Alfano di far saltare il governo Monti dopo il voto sulla legge di Stabilità.

Roberto Maroni apre all'election Day "per risparmiare 100 milioni di euro" e propone ad Angelino Alfano la data del 10 febbraio. A muovere Roberto Maroni, però, non sembra essere tanto il risparmio (anche perché la Lega Nord fu tra quei partiti contrari all'accorpare amministrative e referendum sul nucleare ) ma la voglia di far cadere il governo Monti. Ieri Angelino Alfano aveva annunciato che il Pdl chiederà "al governo l'election day" per "l'assurdità del fatto che alcune Regioni importanti vanno al voto l'11 febbraio e poche settimane dopo si andrà al voto per le politiche". Ma mentre l'idea di Alfano è quella di accorpare le regionali alle politiche di aprile, la proposta di Maroni è invece quella di far cadere prima di Natale il governo Monti per votare il tutto il 10 febbraio. "Anticipiamo la scadenza della legislatura - dice Maroni rivolto ad Alfano - Questa è la soluzione che aprirebbe nuovi scenari". Maroni invita quindi il Pdl a far cadere Monti "dopo l'approvazione della legge di Stabilità", aggiungendo: "Alfano deve darsi una mossa a staccare la spina al governo Monti, così cade, si sciolgono le camere prima di Natale e si va al voto anticipato. Purtroppo temo che non lo farà". Per il segretario della Lega Nord, infatti, "nel Pdl c'è una grande confusione", rivelando di non sapere "con chi parlare" perché da "tutti ha risposte diverse".

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