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Maroni a Saviano: Iovine arrestato, deponiamo le armi

Roberto Maroni sa che dopo l'arresto del boss dei Casalesi Antonio Iovine tutti i botta e risposta con Roberto Saviano non hanno più senso, perché questo colpo alla camorra ha eclissato quanto detto dallo scrittore a "Vieni via con me".

Quello che ha detto Roberto Saviano lunedì scorso durante la trasmissione "Vieni via con me" "è una coperta dell'acqua calda", sostiene Roberto Maroni.
"E' chiaro che la 'ndrangheta, la mafia e la camorra ci sono - sottolinea a Matrix il Ministro dell'Interno - ma dire che il loro referente politico è la Lega mi dà il voltastomaco".
Maroni poi in serata chiede a Saviano di "deporre le armi", anche perché l'arresto di Antonio Iovine, superlatitante ricercato da oltre 14 anni e ritenuto uno dei capi del clan camorristico dei Casalesi, non ha fatto altro che rinforzare l'immagine del Ministro dell'Interno. Tutte le parole dello scrittore di Gomorra, almeno per quella parte di popolazione che legge solo i titoli dei giornali, saranno infatti ricordate solo come un attacco ingiusto visto che, appena due giorni dopo aver detto che la Lega "interloquisce" con l'ndrangheta, Iovine viene arrestato.
Roberto Saviano durante la giornata aveva anche rilanciato, paragonando Maroni al boss della camorra "Sandokan" Schiavone, spiegando a La Repubblica che ascoltare dalla bocca del Ministro dell'Interno l'invito a ripetere quello che aveva detto in puntata guardandolo negli occhi l'aveva "inquietato", perché solo il camorrista gli aveva intimato in passato una cosa simile.
Maroni dal canto suo dice di sentirsi offeso e afferma che se verrà invitato a "Vieni via con me" andrà "vestito da Sandokan". Altro che 6 milioni di telespettatori.
Ma Roberto Maroni, dopo l'arresto del capo dei Casalesi, sa già di aver vinto e da giocatore furbo ora sa che non è più il momento di scendere in campo.

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