le notizie che fanno testo, dal 2010

Maroni: Lega compatta. Savario Romano? Non vedo perché sfiduciarlo

Il ministro degli Interni Roberto Maroni spiega di non vedere per quale motivo non debba essere respinta la mozione di sfiducia nei confronti di Saverio Romano, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa dalla Procura di Palermo. Lo afferma a margine di una cerimonia per la consegna di due immobili sequestrati alla criminalità organizzata.

Il ministro degli Interni Roberto Maroni afferma di non vedere per quale motivo non debba essere respinta la mozione di sfiducia nei confronti di Saverio Romano, ministro delle Politiche agricole, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa dalla Procura di Palermo. Maroni rispondeva (qualcuno avrà forse pensato paradossalmente) da Castellanza, nel Varesotto, a margine di una cerimonia per la consegna di due immobili sequestrati alla criminalità organizzata. "E' una mozione di sfiducia presentata dall'opposizione - spiega il ministro dell'Interno - ne sono state presentate in passato, sono sempre state respinte, non vedo francamente perché non si debba fare la stessa cosa". D'altronde, è lo stesso Saverio Romano a reputare questa mozione di sfiducia "una vicenda paradossale" perché, spiega, "devo rispondere non per fatti inerenti l'attività politica ma per fatti inerenti la mia qualità di persona e parliamo di vicende che risalgono ad otto anni fa". Insomma, difficilmente mercoledì prossimo alla Camera vi saranno delle sorprese, anche perché lo stesso Maroni rassicura sulla "compattezza" della Lega Nord, sottolineando come il Carroccio sia "un movimento che ha un leader e una linea politica, tutto il resto sono sciocchezze". Favorevoli alla sfiducia di Saverio Romano sembra essere invece Italo Bocchino di Futuro e libertà, evidenziando che con la difesa "dell'unico ministro al mondo imputato per mafia, la Lega cambia definitivamente il suo oggetto sociale e da partito del Nord e della legalità diventa partito della difesa dei peggiori mali del Sud". Anche le intenzioni di Pier Ferdinando Casini sembrano ovvie, visto che a domanda risponde con la battuta: "L'unico Romano che conosco è Prodi...". Come sempre molto duro e diretto è invece Antonio Di Pietro, che nel ricordare come Saverio Romano sia "accusato di essere legato a Cosa nostra" e che "è stato nominato ministro in cambio del voto con cui l'anno scorso ha salvato Berlusconi", afferma: "E' la bandiera di questo Parlamento composto, in buona parte, da es cort della politica".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: