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Legge stabilità 2015, Maroni: governo dà 2 miliardi a Regioni e ne taglia 4

Roberto Maroni, commentando la legge di stabilità 2015, sostiene che nel testo sarebbero previsti "4 miliardi di tagli alle Regioni, 2 dei quali sono i nuovi fondi alla sanità datici a luglio di quest'anno con un accordo tra Governo e Regioni e che adesso - sottolinea - sarebbero inopinatamente tagliati".

"Valutando il testo delle legge di stabilità 2015, sembra ci siano 4 miliardi di tagli alle Regioni, 2 dei quali sono i nuovi fondi alla sanità datici a luglio di quest'anno con un accordo tra Governo e Regioni e che adesso sarebbero inopinatamente tagliati" denuncia il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che affonda: "Non è che il governo può prima fare un accordo e poi togliere di mezzo questo accordo senza coinvolgere chi ha firmato". Secondo il presidente della Lombardia, quindi, "come conseguenza ci sarà non una riduzione delle tasse ma, temo, un aumento delle tasse da parte delle Regioni perché questi tagli, soprattutto nella sanità, sono insostenibili". Gli fa eco il governatore del Veneto Luca Zaia che su Twitter, rivolgendosi al premier, accusa: "La tua manovra premia solo gli spreconi. - e domanda - Dove sono finiti i costi standard? Dov'è Cottarelli? Perché Matteo Renzi non ha coraggio di affrontare sprechi per 30 miliardi? Prima tagli lì". E' concorde con questa analisi anche Roberto Maroni che, contro il perdurare del "massacro delle Regioni virtuose", annuncia "ribellione in tutte le forme legittime". Nel commentare poi gli effetti della legge di stabilità in riferimento all'Expo 2015, Roberto Maroni si chiede che cosa è successo di quei 60 milioni che l'esecutivo Renzi deve mettere per coprire la quota della Provincia, chiarendo: "Il governo questi fondi li ha promessi, li ha ripromessi e li ha nuovamente promessi: se non ci sono vuol dire c'è un problema. - aggiungendo - Perché io, come azionista Regione, non posso farmi carico del mancato versamento da parte di altri azionisti". Maroni promette quindi che "dopo aver analizzato bene la legge di stabilità 2015" porterà al Presidente Giorgio Napolitano "il cahier de doleance completo".

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