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Bossi: con bombe gente scappa. Maroni: con guerra sono tutti profughi

La Lega Nord non sembra essere d'accordo con i bombardamenti italiani in Libia, perché poi la gente "scappa" e Maroni stima che presto arriveranno "50mila profughi". Profughi, appunto, non clandestini, perché con una guerra "non possono essere rimandati indietro".

La Lega Nord sembra, in questi giorni, essersi svegliata con un nuovo spirito pacifista. Solo ieri Umberto Bossi diceva, intervenendo durante una iniziativa del Sindacato Padano sul lago di Como, che "non serve a niente bombardare, ammazzi solo la gente. Poveracci, poi scappano". Insomma, il Carroccio si esprime contro la guerra come neanche il PD è riuscito a fare, deludendo molti dei suoi elettori, come dimostrano anche i commenti sul sito del partito a margine della mozione pubblicata e che verrà presentata il prossimo 3 maggio (Libia e mozione del PD: cos'è "adottare ogni iniziativa necessaria"? - http://is.gd/Vysr0O). Addirittura Bossi afferma che se la sua mozione non verrà votata vuol dire che il Pdl "vuol far saltare il governo". Ma come mai tanto rinnovato "pacifismo"? Una spiegazione sembra darla Roberto Maroni, ministro dell'Interno, che spiega: "In un giorno sono arrivati 3mila profughi dalla Libia. Spero non accadrà, ma se continua così la mia previsione di 50mila arrivi purtroppo si realizzerà". Profughi, appunto, non clandestini. Maroni infatti sottolinea che queste persone "non possono essere rimandati indietro finché c'è la guerra in Libia e la regola europea è che se i rifugiati arrivano in un Paese devono rimanere lì". In poche parole, i libici avrebbero tutti lo status di rifugiati, che dovranno essere accolti in Italia finché il conflitto in Libia non cesserà. Per il Carroccio sembra quindi essere tale accoglienza il vero problema.

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