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Formigoni: dopo Berlusconi un gruppo di amici, non un nuovo Berlusconi

Roberto Formigoni respinge l'idea di un "futuro governativo", come gli augura Angelino Alfano, perché la sua "idea sul futuro dell'Italia è lunga vita a Berlusconi, personale e politica" percisando però che "dopo Berlusconi non ci sarà un nuovo Berlusconi".

Silvio Berlusconi è intervenuto ieri telefonicamente, come spesso ama fare, alla convention di Rete Italia a Riva del Garda organizzata dall'associazione vicina a Roberto Formigoni, governatore della Lombardia. Berlusconi riprende molti dei suoi temi più cari, spiegando per esempio che, essendo "finiti i veti di Fini e Casini", si può completare "il varo della riforma dell'architettura istituzionale, della giustizia e delle tasse". Il premier ricorda poi che "c'è soprattutto un potere, quello pervasivo della giustizia in ogni ambito della società" e che questo "è diventato un vero e proprio contropotere", concludendo: "Vogliamo vogliamo vogliamo ridare potere alla politica, vogliamo restituire ai cittadini il potere di decidere del proprio futuro e del futuro del proprio Paese". Il Presidente del Consiglio afferma che quindi c'è l'intenzione di "completare la rivoluzione necessaria per garantire un futuro di libertà e giustizia al Paese". Ma spesso le rivoluzioni sono lunghe, e qualcuno già pensa ad un possibile dopo Berlusconi. Angelino Alfano, Ministro della Giustizia, pensa che potrebbe essere Roberto Formigoni un possibile "delfino" di Berlusconi, ma il governatore della Lombardia precisa immediatamente che la sua "idea sul futuro dell'Italia è lunga vita a Berlusconi, personale e politica". Formigoni sottolinea poi che "quando e se Berlusconi decidesse un'altra scelta credo che dovremo essere pronti con una squadra - sostenendo - Dopo Berlusconi non ci sarà un nuovo Berlusconi". Udendo queste parole dall'opposizione si deve essere probabilmente levato un sospiro di sollievo, pensando già al "quando e se Berlusconi decidesse un'altra scelta". Roberto Formigoni puntualizza però che "il dopo" sarà comunque guidato da "persone capaci di essere insieme e rifare al popolo italiano la proposta politica che in questi anni Berlusconi ha saputo portare avanti". "Un gruppo di amici" come li definisce Formigoni.

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