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Tar Piemonte: indire elezioni entro 7 giorni. Cota: non credo più in giustizia italiana

Il Tar del Piemonte lancia un ultimatum a Roberto Cota, obbligando il governatore ad indire nuove elezioni entro 7 giorni, altrimenti la decisione passerà al prefetto di Torino. Roberto Cota commenta: "Non credo più nella giustizia italiana".

Il Tar del Piemonte accoglie il ricorso presentato dal grillino Davide Bono che, dopo l'annullamento delle elezioni regionali del 2010, ne chiedeva l'ottemperanza o l'immediata esecuzione con la nuova chiamata alle urne. Al ricorso, si era unita anche l'ex presidente Mercedes Bresso, che era ricorsa a sua volta al Tar per il riconteggio delle schede elettorali che avevano decretato la vittoria quattro anni fa di Roberto Cota. Il Tar del Piemonte ha quindi ha lanciato un ultimatum all'esponente leghista, obbligando Roberto Cota ad indire nuove elezioni entro sette giorni, che si dovranno svolgere il 25 maggio 2014, in concomitanza con le europee. In caso contrario, il compito di indire nuove elezioni passerà al prefetto di Torino. Per il Governatore del Piemonte la sentenza del Tar "è un fatto di una gravità inaudita", aggiungendo: "Aspetto di leggere una comunicazione in forma ufficiale, non avendola ancora ricevuta, e poi commenterò". Su Facebook, Roberto Cota poi aggiunge in un comunicato stampa: "Se avevo ancora dei dubbi questa sentenza del Tar me li ha tolti del tutto. Non credo più nella giustizia italiana". Sulla vicenda che riguarda l'annullamento delle elezioni regionali del 2014, però, rimangono in piedi ancora due ricorsi: il primo presentato dai Fratelli d'Italia e il secondo dallo stesso Roberto Cota che si è rivolto alla Corte di Cassazione.

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