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PD, Cociancich: 13 emendamenti alla Legge europea

Il senatore del PD Roberto Cociancich, relatore sulla Legge europea in commissione Politiche dell'UE a Palazzo Madama, ha presentato 13 emendamenti al provvedimento che sarà discusso questa settimana in Senato.

Il senatore del PD Roberto Cociancich, relatore sulla Legge europea in commissione Politiche dell'UE a Palazzo Madama, ha presentato 13 emendamenti al provvedimento che sarà discusso questa settimana in Senato. "Tra gli emendamenti più significativi - spiega - quello che prevede la modifica della normativa sul rilascio del permesso di soggiorno ai figli minorenni di stranieri che soggiornano regolarmente in Italia. Finora la legge disponeva che fino ai 14 anni i figli di immigrati o i bambini dati in affido fossero iscritti nel permesso di soggiorno o nella carta di soggiorno di uno dei genitori o dell'affidatario"-
L'emendamento dispone invece "il rilascio immediato al figlio minore dello straniero con questi convivente e regolarmente soggiornante di un proprio permesso di soggiorno per motivi familiari o permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, rilasciato fino al compimento della maggiore età" prosegue l'esponente dem in una nota, aggiungendo inoltre: "Tra le altre misure previste, quella relativa alle imprese che realizzeranno a proprio carico nuove linee elettriche di interconnessione con i sistemi elettrici di altri Stati membri saranno designate quali gestori di sistemi di trasmissione solo a seguito della loro certificazione da parte dell'Aeegsi".
Il parolamentare riferisce inoltre di aver depositato anche un emendamento "che porta da 10mila a 60mila euro la sanzione prevista per chi usa imballaggi contenenti sostanze pericolose e che sarà applicata anche a chi non rispetta i requisiti aggiuntivi per le capsule monouso di detersivo per la lavatrice". Infine, conclude Cociancich, una misura che "prevede il diritto a un indennizzo 'compensativo' a carico dello Stato non solo le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (come previsto finora), ma tutte le vittime di 'reato doloso commesso con violenza alla persona' (come lo stupro o l'omicidio) e le vittime di caporalato, che non sono state indennizzate in altro modo. Rimangono escluse le vittime di percosse e lesioni personali a meno che non ci siano delle aggravanti".

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