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Cibi adulterati: Calderoli cancella reato. Gaffe o volontà politica?

Il Ministero delle Semplificazioni ha soppresso la legge sulla Tutela degli alimenti. Calderoli l'ha data alle fiamme e la sofisticazione alimentare come la messa in commercio e vendita di "cibi avariati" non è più reato. Gaffe o volontà politica?

"Altro che Ministero delle Semplificazioni: quello assegnato a Calderoli appare sempre più come il Ministero delle Impunità" esordisce nella nota stampa Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti".
D'Agata spiega infatti che "dopo la complicata vicenda della possibile abrogazione dei tribunali minorili con uno degli ultimi provvedimenti 'taglia leggi' entrati in vigore ed annunciata qualche giorno fa dal capogruppo alla camera di Italia dei Valori, Donadi, un'altra questione è stata portata all'attenzione dei media e segnalata dal procuratore di Torino Raffaele Guariniello al Ministro della salute Ferruccio Fazio, che riguarda la soppressione dei reati connessi con la messa in commercio e vendita di 'cibi avariati' ".
Anche il nostro blog ha scritto sull'argomento (Sofisticazione alimentare non è più reato grazie a Calderoli - http://tinyurl.com/6cj9ht4) spiegando anche che non esistendo più la "legge numero 283 del 30 aprile 1962 sulla Tutela degli alimenti" il "disegno di legge promesso da Ferruccio Fazio sull'etichettatura (per cercare di fermare l'emergenza di polli e maiali alla diossina) servirà come 'il due di picche quando regna bastoni' ".
Il ministro Calderoli, infatti, con la legge numero 246 del 28 novembre 2005 ha sancito "la cancellazione di tutte le disposizioni legislative anteriori al 1 gennaio 1970, tranne quelle ritenute indispensabili alla permanenza in vigore" ricorda anche Giovanni D'Agata sottolineando come depennare la legge sulla tutela degli alimenti sia "sconcertante".
D'Agata si domanda quindi se ciò sia opera solamente di una "ennesima gaffe" oppure di una "implicita volontà politica di abrogare reati gravi - che riguardano in primo luogo la tutela della salute pubblica e la protezione dei prodotti nostrani - che già nel 2007 erano stati oggetto di un tentativo di penalizzazione subito stoppato dalle ovvie e conseguenti polemiche".
Giovanni D'Agata ritiene quindi "assolutamente necessario un intervento legislativo che ripristini immediatamente le norme abrogate con il ristabilimento di tutti i reati contemplati" evidenziando però "che nel frattempo l'intervento della magistratura e dei Nas subirà una brutta battuta d'arresto ed i colpevoli di fatti che solo sino a qualche giorno fa oltre ad essere considerati di notevole impatto sociale erano ritenuti penalmente rilevanti, resteranno impuniti".

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