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Roberto Benigni a Che Tempo che fa: Berlusconi mi manca ma non lo dico

Roberto Benigni ospite di "Che tempo che fa", scherza sul fatto che Berlusconi gli manca e ironizza sul tricolore della Lega Nord: "Camicie verdi, lauree in bianco e conti in rosso".

Dopo Luca e Paolo che dal palco di Sanremo si domandavano che fine avrebbe fatto la comicità senza Berlusconi (http://is.gd/w8nFQI), anche Roberto Benigni sembra pensarla un po' allo stesso modo. A "Che tempo che fa" Benigni prima di tutto pensa al Cavaliere, ammettendo: "Berlusconi mi manca, non me lo aspettavo". Se abbastanza realisticamente Luca e Paolo scherzavano sul fatto che con l'arrivo di Mario Monti il dibattito politico si è praticamente azzerato, "con il Pdl che sta inciuciato col PD" e con la scomparsa dei "cattivi", Roberto Benigni si limita solamente ad ironizzare: "Se dico che non mi manca è brutto verso di lui, se dico che mi manca lo è verso di noi".
Ma Benigni non può non commentare anche le ultime vicende del Carroccio rivelando così che anche i leghisti hanno "il loro tricolore: camicie verdi, lauree in bianco e conti in rosso". Guardando dritto alla telecamera, il comico toscano parla poi direttamente ad Umberto Bossi: "Andiamo in Tanzania io e te, andiamo là e fondiamo 'Tanzania Libera'. Si fonda assieme il sindacato tanzano, il 'Sinta' - e ancora - Ci portiamo anche Renzo, guida lui. Che Renzo aveva un autista-bancomat (http://is.gd/8FE2LV), perché lui non conosceva il Pin".
Roberto Benigni parla naturalmente anche del film girato da Woody Allen "To Rome with love" (nelle sale dal 20 aprile), anche se già durante la presentazione della pellicola il comico non aveva risparmiato battute sull'attuale situazione politica in Italia, raccontando: "Nel film ci sono macchine, donne, gente famosa senza motivo. Sembra la storia di Bossi ma quando Woody Allen ha girato non era così c'erano Berlusconi, le es cort, le feste, Bossi e il sole. Ora piove, ci sono gli esondati, è cambiato tutto".
E se gli scherni sulla Lega Nord avevano fatto da padrone nel corso della conferenza stampa, con Roberto Benigni che ironizzava "Quando ho letto il copione, tra l'altro in gran segreto, non potevamo prevedere che il personaggio che interpreto era l'antesignano di Renzo Bossi, un uomo che diventa famoso senza alcun merito", a "Che tempo che fa" il cominco ci tiene infine a salutare sinceramente "la base della Lega, che è fatta di lavoratori e imprenditori, un popolo straordinario di grandi lavoratori - concludendo - Portino avanti il federalismo, che è una bellissima idea politica, ma abbandonino l'idea di secessione, che porta solo divisioni e violenza".

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