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Pinotti: militari in Centro Africa e Ucraina. Gasparri: con quali soldi?

Il ministro della Difesa Roberta Pinotti annuncia l'invio di militari italiani nella Repubblica Centraficana e la possibilità di mandare "un contingente di peacekeeper" in Ucraina. Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, domanda: "Con quali risorse?".

"Mentre si tagliano le spese militari, esigenza ben nota da tempo anche in vista dei processi di riorganizzazione delle forze armate al centro di provvedimenti approvati in diverse legislature, leggiamo annunci di missioni militari internazionali che dovrebbero vedere impegnata l'Italia, tra l'altro già esposta in molti contesti" evidenzia Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, commentanto le recenti dichiarazioni del ministro della Difesa. Roberta Pinotti, parlando della crisi in Ucraina, ha infatti affermato che "di fronte a quello che sta accadendo l'Italia non può e non vuole solo stare a guardare", anticipando che "se dovesse servire" il nostro Paese è pronto ad inviare "un contingente di peacekeeper". Circa una settima fa, il ministro Pinotti nel corso dell'audizione davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato ha anche annunciato che l'Italia "ha elaborato una sua ipotesi di partecipazione allo sforzo collettivo" della Comunità internazionale che intende intervenire militarmente per gestire la crisi nella Repubblica Centraficana. Roberta Pinotti spiega infatti: "Abbiamo individuato in una componente del Genio il ‘tassello’ ideale da inserire nel mosaico di Forze multinazionali. Si tratta, indicativamente, di 50 militari, inclusi alcuni destinati ad essere inseriti negli staff di Comando dell’Operazione". Maurizio Gasparri riflette: "Il ministro Pinotti parla di una missione incentrata in Centro Africa, con il costo di molti milioni di euro, e poi dice che l'Italia è disposta a inviare militari anche in Ucraina. - e si domanda - Con quali risorse? Come coniugare un processo di ridimensionamento delle nostre forze armate con impegni in missioni militari che si andrebbero ad aggiungere a quelle già in corso e che assorbono ingenti risorse?". Il senatore di Forza Italia chiede invece "alla comunità internazionale sostegno per far tornare i marò in Italia e alle nostre forze armate di contribuire, insieme all'UE e alla comunità internazionale, alla sicurezza nel Mediterraneo. Senza fare delle nostre navi taxi per clandestini ma usandole semmai per respingere chi assedia il nostro paese e l'Europa".

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