le notizie che fanno testo, dal 2010

Pinotti: dopo attentato Parigi bombardare Iraq non più tabù. I droni sono già armati

Dopo l'attentato a Parigi del 13 novembre solo Papa Francesco evoca la pace mentre sui media mainstream l'intervento militare, anche italiano, sembra invece ormai inevitabile. Ed infatti il ministro della Difesa Roberta Pinotti ammette che "bombardare l'Iraq non è più un tabù" se ce lo chiede la NATO. D'altronde, i nostri droni sono ormai armati.

Dopo l'attentato a Parigi avvenuto la sera del 13 novembre, che ha causato 129 morti e 352 feriti, non si sono uditi richiami alla pace ma solo alla guerra. Solo Papa Francesco ha evocato la pace: "Voglio riaffermare con vigore che la strada della violenza e dell'odio non risolve i problemi dell'umanità e che utilizzare il nome di Dio per giustificare questa strada è una bestemmia! Vi invito ad unirvi alla mia preghiera: affidiamo alla misericordia di Dio le inermi vittime di questa tragedia. La Vergine Maria, Madre di misericordia, susciti nei cuori di tutti pensieri di saggezza e propositi di pace".
Sui media mainstream l'intervento militare, anche italiano, sembra invece ormai inevitabile ed infatti che il ministro della Difesa Roberta Pinotti dichiara che "bombardare non è più un tabù". In una intervista a Il Messaggero, la Pinotti ricorda che "in passato ci sono state occasioni in cui l'Italia insieme agli alleati ha deciso che bisognava bombardare: in Jugoslavia, nel Golfo. - aggiungendo - Se l'alleanza di cui facciamo parte (NATO, ndr) decide che quello è l'elemento più utile per mettere in sicurezza la popolazione irachena, i bambini, le donne, i vecchi, e distruggere i depositi di munizioni, può essere uno strumento. Non è un tabù e non è detto che in futuro non lo riterremo necessario".
Eppure sono proprio "le nostre scelte di guerra" che "ci stanno presentando il conto di anni di violenza e di distruzione" come denuncia Emergency, ricordando che "diritti, democrazia e libertà sono l'unico modo di spezzare il cerchio della violenza e del terrore". L'Italia, invece, sembra essere pronta a dichiarare guerra ad un sedicente Stato Islamico, e magari al posto dei Tornado verranno utilizzati i nostri droni che ora possono essere armati, come deciso dagli Stati Uniti appena 8 giorni prima dell'attentato a Parigi. Già allora ci chiedevamo se tale decisione avrebbe quindi fatto cambiare le regole d'ingaggio nei teatri di guerra in cui l'Italia è presente. A quanto pare, ciò potrebbe avvenire da un momento all'altro.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: