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Robert De Niro a Taormina tra film realtà di mafia

Robert De Niro torna a Taormina per il film festival. L'ultima volta durante le riprese de "Il Padrino". E un ragazzo siciliano lo commuove raccontandogli una storia di mafia.

Alla 56esima edizione del Festival di Taormina il grande protagonista è Robert De Niro, che ammette di non aver mai più rimesso piede in Sicilia dopo aver girato il film "Il Padrino". Robert De Niro racconta che durante le riprese alloggiava proprio lì, a Taormina, "in un fantastico hotel sul mare". Robert De Niro era lì per il suo film "Good Shepherd" che lo vede alla regia per la seconda volta ed è stato premiato con il "Taormina Arte Award". Durante la Master Class, mentre De Niro sottolineava come siano i film che trattano di storie vere a piacergli di più, un ragazzo siciliano irrompe nella scena. Il giovane racconta a Robert De Niro come nel quartiere dove abita, a Gela (Caltanisetta), la mafia sembra essere ritornata, in maniera preponderante, spiegando che da "un paio di anni stanno accadendo cose strane". Poi si alza e fa federe all'attore delle foto che rappresenterebbero uno zio e due cugini che "non ci sono più". Robert De Niro è rimasto prima spiazzato e poi commosso dall'intervento del ragazzo, affermando di essere convinto che contro la mafia bisogna combattere una guerra. Prima di questa vicenda Robert de Niro spende anche due parole di solidarietà per Barack Obama, in risposta alle critiche che il New York Time rivolge al presidente USA, accusandolo di poca leadership. L'attore dichiara che "Obama puo' fare errori ma ha le migliori intenzioni".

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