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Rihanna e video shock. Genitori USA: giustifica omicidio premeditato

Il nuovo video di Rihanna, dal titolo "Man Down", racconta una storia di una ragazza che si fa giustizia da sola dopo aver subito una violenza, sparando al suo aggressore. Per le associazioni genitori USA il video sembra però "giustificare un omicidio premeditato".

Dura 5 minuti e 40 secondi il nuovo video di Rihanna, dal titolo che è già tutto un programma "Man Down". Nel videoclip la cantante barbadiana racconta infatti la storia di una giovane ragazza che dopo una serata in discoteca viene violentata da un uomo che aveva precedentemente rifiutato. La Rihanna del video allora decide di farsi giustizia da sola e, prendendo una pistola custodita in un cassetto, il giorno dopo, posizionata in un locale situato al di sopra di una piazza affollata, prende la mira e uccide con un colpo solo, alla nuca, il ragazzo che l'ha aggredita, manco fosse un cecchino. "Man Down", appunto. Le immagini e la morale del videoclip, però, non sono piaciute a diverse associazioni statunitensi di genitori, che sottolineano sia alla cantante che a chi ha prodotto e sceneggiato il video come Rihanna sia seguita in particolar modo da adolescenti facilmente suggestionabili, che tendono ad imitare i loro idoli televisivi. Il Parents Television Council, che sta lottando affinché il video non sia trasmesso in televisione (anche se oramai è già su internet), sottolinea come questa storia sembri "giustificare un omicidio premeditato". Anche il fondatore del gruppo "Enough is Enough" si schiera contro il video di Rihanna, facendo notare che il canale via cavo Bet, l'unico finora che l'ha trasmesso in TV, avrebbe violato "le linee guida dei programmi". Nessun commento da parte dell'enturage della star, ma su Twitter Rihanna si lascia andare a qualche cinguettio e commenta l'indignazione dei genitori USA preoccupati per il messaggio negativo che il video sembra proporre ai loro figli. Rihanna in un twitt scrive, per esempio: "L'industria musicale non è esattamente Parents R Us! Noi abbiamo la libertà di creare arte! - e ancora, sempre nel suo slang - Its your job to make sure they dont turn out like US". "Io sono una rockstar (sic) di 23 anni e non ho figli! - spiega ancora Rihanna - Sono solo una ragazza, posso essere solo la tua-nostra voce!". Insomma, sembra che la pop star non sia troppo interessata alle preoccupazioni dei genitori di coloro che contribuiscono al suo successo. Forse perché Rihanna è troppo concentrata a "creare arte".

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