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PA: stop inquinamento elettromagnetico indoor. Rete No Elettrosmog ringrazia Galletti

La Rete No Elettrosmog Italia ringrazia il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, poiché nel Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione si fa cenno, per la prima volta, all'inquinamento elettromagnetico indoor.

Per la prima volta lo Stato mette in guardia contro l'inquinamento elettromagnetico indoor. Lo fa attraverso un decreto il Ministero dell'Ambiente attraverso il "Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione", pubblicato (un po' in sordina) in Gazzetta Ufficiale il 28 gennaio 2017.
Il piano aggiorna i Criteri ambientali minimi per l'affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici, in base allo strumento di politica ambientale Acquisti Verdi o GPP (Green Public Procurement) incoraggiato dalla Commissione europea.
Le autorità pubbliche che intraprendono azioni di GPP si impegnano infatti sia a razionalizzare acquisti e consumi che ad incrementare la qualità ambientale delle proprie forniture ed affidamenti.

E' in questo quadro che si inserisce il decreto ministeriale, poiché "tra i criteri guida che debbono essere assunti al fine di raggiungere una sostenibilità ambientale nella acquisizione ed uso di strutture ed attrezzature della Pubblica Amministrazione, si fa cenno - per la prima volta - di inquinamento elettromagnetico indoor" sottolineano in una nota le associazioni ed i comitati che fanno parte della Rete No Elettrosmog Italia, rappresentante da Giorgio Cinciripini.

Nel dettaglio, al "paragrafo 2.3.5.4 si parla espressamente di come si deve evitare l'inquinamento elettromagnetico da basse frequenze, predisponendo i quadri elettrici, i contatori e le colonne montanti all'esterno dello stabile e di posare i cavi elettrici minimizzandone l'uso; ma anche, al fine di ridurre l'inquinamento elettromagnetico da radiofrequenze, passare ad opzioni alternative al Wi-Fi come le connessioni via cavo oppure con PLC".
Inoltre, il decreto "prescrive che nell'ambito di progettazione di nuove realizzazioni o di ristrutturazioni di edifici pre-esistenti, si pone l'obbligo di utilizzare tra i vari criteri di sostenibilità ambientali, quali: illuminazione naturale, aereazione naturale e forzata, dispositivi di protezione solare emissioni di materiali, comfort acustico, comfort termoigrometrico, Radon, (…), inquinamento elettromagnetico indoor".

Nel ringraziare il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, la Rete No Elettrosmog Italia invita quindi i "ministeri interessati alla gestione dell'edilizia Statale, da quello della Semplificazione della Pubblica Amministrazione, a quello della Istruzione, della Sanità" ad "attuare quanto il governo ha deliberato".
"La Legge prevede anche un monitoraggio da parte dell'Osservatorio dei Contratti Pubblici, come anche una Comitato di gestione del GPP: sarà cura delle associazioni scriventi - assicurano - chiedere la presenza di un tecnico esperto in tema di impatto elettromagnetica sulla salute pubblica, scelto dalle stesse".

© riproduzione riservata | online: | update: 18/07/2017

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