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Benessere sociale e sviluppo dell'economia cinese a Report: 22 maggio Rai3

"Benessere sociale e sviluppo dell'economia cinese saranno gli argomenti dei reportage proposti nelle puntata di 'Report', il programma di Rai3 condotto da Milena Gabanelli, in onda domenica 22 maggio, alle 21.45", espone in un comunicato la tv di Stato.

"Benessere sociale e sviluppo dell'economia cinese saranno gli argomenti dei reportage proposti nelle puntata di 'Report', il programma di Rai3 condotto da Milena Gabanelli, in onda domenica 22 maggio, alle 21.45. Nel primo approfondimento dal titolo 'Solution revolution' Michele Buono spiega quale effetto produrrebbe l'uso giusto della ricchezza per creare benessere sociale" spiega in un comunicato la tv di Stato.
"Sta cambiando il mondo. Solo pochi anni fa si pensava che il bene pubblico fosse una faccenda esclusiva dello Stato e che le imprese private dovessero pensare solo a fare profitti. Che le due cose potessero stare insieme non esisteva proprio. Certo - prosegue dunque la Rai -, c'erano e ci sono privati che si occupano di salute, formazione, benessere sociale, ma con i fondi pubblici, non rischiando nulla. Se poi il modello d'impresa è inefficiente, si bruciano risorse e ci perdono lo Stato e i cittadini. Intanto i bisogni della popolazione crescono, aumenta la domanda sociale mentre le spalle degli stati si fanno più strette. I bisogni però restano, e se rimangono insoddisfatti non conviene a nessuno, nemmeno ai ricchi. Allora da dove si possono prendere le risorse? La risposta c'è, ed è in un cambio radicale di mentalità."
"Molti imprenditori e finanzieri in tutto il mondo hanno cominciato a chiedersi: se l'impresa può creare risorse e generare impatto sociale - viene riportato quindi -, e la finanza è un moltiplicatore di ricchezza, quale sarebbe l'effetto di usare questi strumenti per il benessere sociale e senza fregare nessuno?"
"Ne la 'La sindrome del cemento', invece Giuliano Marrucci racconta lo sviluppo di Shenzhen. Dove trenta anni fa non c'erano altro che minuscoli villaggi rurali oggi sorge una megalopoli internazionale da quindici milioni di abitanti - si precisa in conclusione -, il cuore pulsante della Cina del ventunesimo secolo. È solo la punta dell'iceberg del fenomeno che più di ogni altro ha segnato la storia dell'uomo a cavallo dei due secoli: venti milioni di persone che ogni anno si sono trasferite dalla campagna alla città, portando a compimento in poco più di un ventennio anni un processo che in occidente ha impiegato secoli. Senza che spuntassero ovunque bidonville e microcriminalità."

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