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Renato Zero: un compleanno a "Sei Zero"

Il 29 settembre Renato Zero inaugurerà il primo degli 8 concerti di "Sei Zero" e a mezzanotte il cantante romano brinderà per festeggiare i suoi 60 anni con i suoi "sorcini" e con tanti ospiti illustri. Ma l'evento a Piazza di Siena ospiterà anche molte altre novità.

Il 29 settembre Renato Zero inaugurerà il primo degli 8 concerti di "Sei Zero" (inizialmente dovevano essere 6 ma le richieste dei tanti fans hanno dovuto far aggiungere due date) e a mezzanotte il cantante romano brinderà per festeggiare i suoi 60 anni con i suoi "sorcini" e con tanti ospiti illustri.
Prima fra tutte Loredana Berté, che ha compiuto qualche giorno fa anche lei 60 anni, anche se la sua partecipazione rimarrà in dubbio fino all'ultimo momento, forse per creare maggiore suspance.
A brindare con Renato ci sarà sicuramente Carla Fracci con la scuola di ballo del Teatro di Roma e anche Raffaella Carrà. Ma anche Andrea Bocelli e Ennio Morricone, che pare siederà tra il pubblico.
Durante queste 8 serate sul palco con Renato Zero si alterneranno Stefano Senesi, Stefano Di Battista, Piero Pintucci, Antonio Di Stasio, Phil Palmer e probabilmente anche Danilo Rea.
I concerti a Piazza di Siena, nel parco romano di Villa Borghese, ospiteranno anche lo "Zero village" dove verranno esposti i più famosi costumi di scena dell'artista e delle fotografie scelte dallo stesso Renato Zero.
Alla Casa del Cinema, invece, sarà possibile vedere delle immagini da "Zerofobia" e Orfeo9 ma anche il film di Paolo Poeti "Ciano Nì", dove Renato Zero interpreta il personaggio principale.
Durante la presentazione di questi concerti, Renato Zero ha poi sottolineato che Roma gli sembra "una città popolata sempre più da politici e sacerdoti che non da romani aggiungendo che - Per vedere questi ultimi ormai bisogna andare in luoghi come Tor Bella Monaca, in cui i cittadini non hanno la possibilità di godere del patrimonio storico e artistico della loro città".
L'artista, romano verace e amante di Roma, non ha potuto non commentare all'esternazione di Umberto Bossi che ha detto che SPQR significherebbe "Sono porci questi romani", spiegando che "per la coscienza non c'è nessun tipo di medicamento" e che "bisogna curarsela da soli", sottolineando che ciò che lo "strazia" è il fatto che "stiamo parlando di italiani" e che gli "sembra estremamente dannoso e pericoloso fare la hit parade dei cittadini buoni e cattivi e di quelli che invece sono infrequentabili".

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