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Ncd, Schifani: non voterò Italicum uscito da Camera, ha vizi costituzionalità

Il Presidente del Nuovo centrodestra Renato Schifani anticipa che non voterà "il testo di riforma elettorale così come si è delineato alla Camera" perché presenta "evidenti vizi di costituzionalità". Per quanto riguarda le quote rosa, Schifani anticipa che "una soluzione potrebbe essere quella che deriva dall'approvazione del nostro emendamento sulle preferenze".

"Non voterò il testo di riforma elettorale così come si è delineato alla Camera" afferma, intervenendo a Radio Anch'io, il Presidente del Nuovo centrodestra Renato Schifani. Schifani spiega infatti che nel testo dell'Italicum "sono presenti evidenti vizi di costituzionalità. - evidenziando - E' sufficiente pensare che con il 25% dei consensi un partito può ottenere il 52% dei seggi alla Camera". Per Renato Schifani, quindi, l'accordo sulla legge elettorale "Renzi-Berlusconi non rispetta il Parlamento", promettendo: "Non avremo al Senato atteggiamenti dilatori, ma faremo sentire le motivazioni di ogni singolo senatore". Il presidente di Ncd commenta poi la bocciatura degli emendamenti sulle quote rosa, precisando che anche in questo caso "ha prevalso, attraverso il voto segreto, l'accordo Renzi-Berlusconi e una volontà di conservazione". Schifani promette quindi che al Senato, "dove il voto è palese, il Nuovo centrodestra farà di tutto per assicurare il diritto di rappresentanza alle donne", abnticipando: "Una soluzione potrebbe essere quella che deriva dall'approvazione del nostro emendamento sulle preferenze, che delinea la bontà della nostra proposta perché sarebbero esclusivamente gli elettori a scegliere chi mandare in Parlamento e non una decisione di una stretto gruppo dirigente che nomina i parlamentari".

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