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WikiLeaks, Brunetta: Berlusconi non aveva cellulare, intercettazioni ambientali?

"Non mi meraviglio: gli americani spiavano tutto e tutti, e quindi spiavano certamente il governo come spiavano il Capo dello Stato. Adesso mi aspetto che escano le intercettazioni delle telefonate del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per esempio con Angela Merkel", da FI la posizione di Renato Brunetta.

"Non mi meraviglio: gli americani spiavano tutto e tutti, e quindi spiavano certamente il governo come spiavano il Capo dello Stato. Adesso mi aspetto che escano le intercettazioni delle telefonate del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per esempio con Angela Merkel. Il mio è un auspicio. Perchè altrimenti avremmo una rilevazione selettiva delle intercettazioni. E non dimentichiamo che a rivelare queste intercettazioni è il gruppo 'L'Espresso-Repubblica', che è sempre stato contro Silvio Berlusconi e che anche ieri ha avuto un'interpretazione malevola rispetto alle intercettazioni: non ci si preoccupa delle intercettazioni ma ci si preoccupa di dire 'è la conferma che Berlusconi era finito' "osserva in una nota Renato Brunetta.
"Il problema non è questo, il problema è che un Paese amico, un Paese alleato intercettava lo Stato italiano, il Presidente del Consiglio, il suo staff e probabilmente intercettava tutti gli altri, anche chi poi andò a fare il consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica. - sottolinea il deputato di Forza Italia - Ricordiamo una cosa che forse non si sa: Berlusconi non aveva cellulare, contrariamente alla Merkel che aveva il cellulare intercettato. Quindi vuol dire che molte delle intercettazioni sono addirittura intercettazioni, probabilmente, ambientali. Ancora peggio!".

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