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Ruby, Berlusconi assolto. Brunetta: ora azione civile contro magistrati

Dopo l'assoluzione in Cassazione di Silvio Berlusconi nel processo Ruby, il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta auspica una "azione di responsabilità civile nei confronti di quei magistrati che hanno abusato della legge".

"Grande gioia per la sentenza della Cassazione. La domanda che ci facciamo tutti è: e adesso?" si chiede Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, commentando l'assoluzione definitiva di Silvio Berlusconi nel processo Ruby. In una nota, Brunetta afferma: "Il processo Ruby ha sputtanato, lo dico in maniera esplicita, Berlusconi e l’Italia. - aggiungendo - Era un processo da non fare, migliaia di intercettazioni, costi enormi, si è indagato un presidente del Consiglio, si sono indagati e infamati i suoi ospiti provati, si è verificato secondo giustizia che non c’è stato alcun reato. E tutto questo ha dato origine a un processo di primo grado, secondo grado, a una sentenza di Cassazione, la quale sentenza di Cassazione ci dice che non c’è stato alcun reato. E adesso come la mettiamo?". Il deputata forzista prosegue: "Mi verrebbe da dire, ma non sono un giurista, e adesso azione di responsabilità civile nei confronti di quei magistrati che hanno abusato della legge, lo dico con molta chiarezza, con molta determinazione. - ribadendo - Sputtanare un presidente del Consiglio in carica è una cosa gravissima, sputtanare un cittadino è cosa gravissima, fare un processo sul nulla è cosa gravissima, spendere soldi pubblici, migliaia di intercettazioni, pedinamenti, perquisizioni, si sono coinvolte decine di persone, distruggendo la loro onorabilità e il loro nome. Il tutto per che cosa? Perseguire dei reati che non c’erano". Renato Brunetta conclude osservando: "Potrebbe succedere a ciascuno di noi. Adesso, se la nostra giustizia fosse giusta, qualcuno dovrebbe aprire una azione di responsabilità nei confronti di quei magistrati che hanno abusato del loro ruolo, c’è una legge adesso. L’appello ha completamente negato tutto. La riflessione da farsi è: ma è lecito per una magistratura comportarsi in questa maniera?".

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