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Renzi guidi fronte UE per stop il Patto di Stabilità, chiede Brunetta

"L'eccesso di rigidità dei parametri ha prodotto l'effetto opposto rispetto all'obiettivo per cui era stato pensato Maastricht. Matteo Renzi si ponga alla guida di un vasto fronte europeo per cancellare o sospendere il Patto di Stabilità che ha di fatto ucciso il Trattato di Maastricht", illustra in una nota il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta.

"L'eccesso di rigidità dei parametri ha prodotto l'effetto opposto rispetto all'obiettivo per cui era stato pensato Maastricht" denuncia in una nota il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta.
"Così facendo, infatti, - comunica l'ex ministro per la Pubblica amministrazione - è stato dato un segnale alla speculazione e ai mercati, che si sono scatenati a scommettere sulla prevedibilità del non rispetto di quei 'paletti', considerati troppo rigidi e per questo irrealizzabili."
"Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti - descrive dunque -, soprattutto negli ultimi anni. Lo stesso meccanismo potrebbe scattare con l'introduzione del tetto ai titoli di Stato, che bisogna assolutamente scongiurare. Matteo Renzi si ponga alla guida di un vasto fronte europeo per cancellare o sospendere il patto di stabilità che ha di fatto ucciso il Trattato di Maastricht. Così da consentire a tutte le banche centrali dei paesi dell'euro, in caso di circostanze eccezionali e di speculazione sul proprio debito sovrano, di poter usare lo stesso bazooka di Draghi, il 'Whatever it takes' che consentì di salvare l'euro nel luglio del 2012. Il tutto sempre all'interno dell'unione monetaria. È ora di tornare all'Europa vera, solidale, illuminata, lungimirante, della crescita, vincendo così anche i populismi e gli estremisti. Ce lo chiede anche, con parole dure e accorate, il Papa. Non ne possiamo più dell'Europa opportunista, egoista di Merkel, Weidmann, Schäuble. Sì alla genialità di Maastricht, ma basta agli egemonismi e ai ricatti tedeschi. Per questo facciamo nostre le parole del cancelliere tedesco Helmut Kohl: no alla germanizzazione dell'Europa, ma sì alla europeizzazione della Germania."

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