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Pensioni: su buste arancioni Boeri faccia nomi di chi ha paura, chiede Brunetta

"Con riferimento alle 'sue' buste arancioni, di cui la classe politica avrebbe paura ai fini elettorali, il presidente dell'Inps, Tito Boeri, piuttosto che accuse generiche faccia nomi e cognomi", scrive in una nota Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

"Con riferimento alle 'sue' buste arancioni, di cui la classe politica avrebbe paura ai fini elettorali, il presidente dell'Inps, Tito Boeri, piuttosto che accuse generiche faccia nomi e cognomi. In una fase così delicata dell'economia italiana, con le relative difficoltà sociali, non ci si può concedere il lusso di lanciare sassi e nascondere le mani. Per questo chiederemo al ministro del lavoro, Giuliano Poletti, da cui l'Inps dipende, conto delle dichiarazioni odierne del professor Boeri" dichiara il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta.
"Semmai ad aver paura dovrebbero essere le menti fini dell'Inps, a partire da quella del suo presidente, perché i calcoli contenuti nelle buste arancioni inviate agli italiani sembrano sbagliati, gonfiati di circa il 30%, in quanto si basano su stime di crescita del PIL irrealistiche e su ipotesi di carriera continua, senza interruzione nel versamento dei contributi, cosa che auguriamo a tutti i lavoratori italiani, ma che, dati i tempi, passati, presenti e futuri, ormai non accade quasi più. - osserva ancora il parlamentare - Se Boeri ha da denunciare qualcosa, noi lo incoraggiamo: nessuno deve aver paura della verità. Non certamente i cittadini italiani titolari di posizione contributiva, né la classe politica. Se mai qualche burocrate o professore prestato all'Inps senza conoscere le regole della democrazia e del corretto comportamento istituzionale".

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