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Italicum: Renzi voleva votare nel 2018 ma ora PD ha fretta di elezioni, dice Brunetta

Renato Brunetta di Forza Italia sulla legge elettorale.

"Matteo Renzi per mille giorni ha detto che si sarebbe votato nel 2018. Al 2018 manca un anno. Aspettiamo tranquillamente la sentenza della Corte Costituzionale che ci dirà gli elementi di incostituzionalità dell'Italicum - fa sapere in una nota Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera -, ossia la legge fortissimamente voluta da Renzi, e poi il Parlamento, sovrano, deciderà cosa fare e cioè, sulla base della sentenza della Consulta, quale legge elettorale fare."

"Mi interessa poco che si vada a votare tra sei o dodici mesi - comunica in conclusione l'esponente azzurro -, manca talmente poco tempo per il voto che questa fregola di Renzi e di altri per il voto anticipato, francamente, non la capisco. D'altra parte non c'è nessun problema, dopo la sentenza della Corte il Parlamento faccia una buona riforma elettorale, sulla base delle sante parole di Mattarella, ossia una legge che sia coerente tra Camera e Senato e per non avere due maggioranze diverse nelle due Aule. Abbiamo già visto questo scenario alquanto inquietante. Si vota a giugno? Che problema c'è. Si vota ad ottobre? Che problema c'è. Si vota a febbraio 2018? Credo che l'Italia abbia altri problemi che l'anticipo del voto di qualche mese."

© riproduzione riservata | online: | update: 24/01/2017

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