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Dati Istat certificano flop Jobs Act: attendiamo Def senza speranza, dice Brunetta

"Eccoli i tanto attesi dati dell'Istat che certificano il flop del Jobs Act e confermano quello che abbiamo sempre detto: la creazione di posti di lavoro è drogata dagli incentivi. Calano gli incentivi crollano gli occupati", rivela in una nota Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

"Eccoli i tanto attesi dati dell'Istat che certificano il flop del Jobs Act e confermano quello che abbiamo sempre detto: la creazione di posti di lavoro è drogata dagli incentivi" espone in una nota il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta.
Il deputato riassume: "Calano gli incentivi crollano gli occupati. Quasi 100mila in meno in un mese. E soprattutto tutti tra gli occupati a tempo indeterminato, proprio quelli del Jobs Act. Sarà una coincidenza ma è il primo dato negativo degli occupati a tempo indeterminato dal gennaio 2015. E il calo coinvolge anche gli occupati a tempo determinato. Occorre, inoltre, sottolineare che, a parte l'aumento di gennaio, dall'estate 2015 l'andamento degli occupati tende alla diminuzione. E lo certifica anche l'Istat che vede nel dato trimestrale una diminuzione degli occupati. Al tempo stesso cresce la disoccupazione, a dimostrazione che non si riesce ad abbattere un muro di resistenza collocato attorno al 11,5 per cento. Ci riavviciniamo pericolosamente al 12 per cento. Né si può dire che migliora la condizione dei giovani, quando 1 su 10 continua ad essere disoccupato e la percentuale di disoccupazione giovanile oscilla intorno al 40 per cento. Cresce anche l'inattività, con un aumento significativo della componente femminile".
"Sembrano avverarsi quindi le fosche previsioni non dei gufi italiani ma dei previsori internazionali. - conclude l'esponente azzurro - E se associamo il fatto che tutti vedono la congiuntura in rallentamento l'orizzonte non si configura proprio roseo, nonostante tutte le acrobazie contabili su indicatori misteriosi che il ministro Pier Carlo Padoan cerca di inventare. Attendiamo il Def nei prossimi giorni, ma temiamo poche novità sul fronte strutturale."

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