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Dati Inps dimostrano flop Jobs Act: Renzi faccia mea culpa, chiede Brunetta

"Continua il flop del Jobs act: nei primi due mesi del 2016, a incentivi dimezzati, l'aumento di contratti stabili in Italia è stato misero: poco piu' di 37.000, incluse le trasformazioni (quindi non nuovi posti di lavoro creati). Dati Inps", riferisce in un comunicato il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta.

"Continua il flop del Jobs Act: nei primi due mesi del 2016 - commenta in un comunicato Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera -, a incentivi dimezzati, l'aumento di contratti stabili in Italia è stato misero: poco più di 37.000, incluse le trasformazioni (quindi non nuovi posti di lavoro creati). Dati Inps. Un crollo del 74% rispetto al 2015, quando la decontribuzione era in pieno regime. Ma soprattutto è significativo il confronto con il 2014. Due anni fa, infatti, non c'era nessun incentivo, ma nei primi due mesi si crearono oltre 87.000 posti di lavoro a tempo indeterminato".
Conclude il parlamentare: "Caro MAtteo Renzi, rassegnati. Se non ci credevi l'anno scorso, quando dicevamo che il Jobs Act era un imbroglio, i numeri stanno provvedendo a dimostrartelo ora. Adesso hai prova e controprova. Cosa altro deve succedere perché te ne renda conto e faccia mea culpa? "

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