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Corte dei Conti intervenga su Def 2016: numeri sono tutti truccati, dice Brunetta

"Invitiamo la Corte dei Conti, l'Ufficio Parlamentare di Bilancio e la Ragioneria Generale dello Stato a intervenire subito, chiedendo all'esecutivo di correggere i dati sbagliati del Def prima della discussione parlamentare della prossima settimana", segnala in una nota il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta.

"Anche questa volta il governo è riuscito - commenta in una nota Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera -, nel suo gioco di comunicazione, a far passare in sordina, per una settimana intera, il Documento di economia e finanza (Def), vale a dire il più importante atto di programmazione economica e finanziaria, quindi di politica economica, dell'anno. E ha voluto farlo passare sotto traccia perché è pieno di nefandezze."
"Non solo i conti non tornano - diffonde dunque il componente della Commissione Bilancio -, ma non si avvicinano neanche lontanamente a quelli dei principali istituti di rilevazione internazionale: Eurostat, Fondo Monetario Internazionale, Ocse. In ossequio ai desiderata del suo Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il ministro dell'Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, infatti, è partito dai target che il governo si è dato per far sembrare buoni i risultati, e da lì, a ritroso, ha ricostruito i numeri da inserire nel Def."
"Tutti truccati - informa in ultimo l'esponente azzurro -, gonfiati, a uso e consumo del premier e delle sue esigenze elettorali. La crescita reale del PIL nel 2016, ad esempio, è stata stimata all'1,2% quando tutti gli outlook sul nostro paese dicono che arriverà a stento all'1%. Allo stesso modo, è stato inserito un tasso di inflazione dell'1%, quando al massimo sarà poco più di zero. Gli ultimi dati Istat sulla deflazione in Italia lo confermano. Un magheggio del governo per avere una crescita nominale (quella che conta ai fini del rispetto dei parametri di Maastricht, data da crescita reale più inflazione) del 2,2%, quando al massimo sarà dell'1%-1,2%, cioè della metà. Ma quel numeretto magico del 2,2% serve al governo per presentare (furbescamente) un rapporto deficit/PIL e debito/PIL in diminuzione. Falso che più falso non si può. Invitiamo, quindi, la Corte dei Conti, l'Ufficio Parlamentare di Bilancio e la Ragioneria Generale dello Stato a intervenire subito, chiedendo all'esecutivo di correggere i dati sbagliati del Def prima della discussione parlamentare della prossima settimana. Renzi e Padoan la smettano di prendere in giro gli italiani."

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