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Brunetta: ridicola reazione Saccomanni a bocciatura UE legge stabilità 2014

Per il capogruppo alla Camera del PDL (Forza Italia) Renato Brunetta, la "reazione del ministro Saccomanni alla bocciatura della politica economica sua e del governo Letta da parte della Commissione europea" è "ridicola e risibile, fuori dal mondo", ed ne elenca i perché.

La Commissione europea boccia la legge di stabilità 2014 ma il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni puntalizza che l' UE non ha tenuto conto "di importanti provvedimenti annunciati dal Governo, anche se non formalmente inseriti nella Legge di stabilità, e già in fase di attuazione". Per Renato Brunetta, capogruppo alla Camera di PDL - Forza Italia, "la reazione del ministro Saccomanni alla bocciatura della politica economica sua e del governo Letta da parte della Commissione europea" è però "ridicola e risibile, fuori dal mondo". Nella nota, Brunetta quindi precisa: "Eppure (Saccomanni, ndr) non doveva spremere troppo le meningi: bastava solo fare quello che l'Europa ci ha chiesto lo scorso 29 maggio con le 6 raccomandazioni che hanno accompagnato l'uscita dell'Italia dalla procedura di deficit eccessivo". Renato Brunetta quindi elenca:"1) Sostenibilità dei conti pubblici. Oggi l'Europa dice che il debito non scende e che il rispetto del 3% del rapporto deficit/PIL è a rischio. Se è una questione di divergenza di stime sull'andamento del Pil, come sostiene il ministro Saccomanni, il problema si aggrava, non si risolve. 2) Efficienza e trasparenza della Pubblica Amministrazione. Piuttosto che adottare le disposizioni attuative della riforma avviata dal governo Berlusconi, gli esecutivi Monti e Letta hanno fatto la 'controriforma della PA'. 3) Settore bancario. Nulla è stato fatto da Saccomanni per porre rimedio al fenomeno del credit crunch. Eppure le banche dovrebbe conoscerle bene. 4) Mercato del lavoro. I provvedimenti del ministro Giovannini si sono rivelati un fallimento. O il governo pensa che i problemi della bassa competitività e della bassa produttività del sistema Italia si risolva aumentando (in maniera impercettibile) le detrazioni Irpef per i lavoratori dipendenti? 5) Riduzione della pressione fiscale. No comment. 6) Liberalizzazione delle public utilities. Il governo non ne ha mai parlato. Il PdL-Forza Italia ne ha caldeggiato la soluzione nella Legge di stabilità. Senza ricevere risposta. Che altro c'è da dire?". Renato Brunetta aggiunge solamente: "Forse il ministro Saccomanni e il presidente Letta dovrebbero avviare una seria autocritica. Le smentite (non smentite) non bastano. Non c'è più tempo da perdere".

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