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Brunetta: dalle banche alle unioni civili, Renzi ne uscirà con le ossa rotte

"Matteo Renzi sta per andare a casa. Ho rivisto alla televisione i Mostri, di Dino Risi. Una microfrattura oggi, una domani, finché tante micro ne facevano una macro. A quel punto il boxeur collassava, era finito", da FI una dichiarazione di Renato Brunetta.

"Matteo Renzi sta per andare a casa. Ho rivisto alla televisione i Mostri, di Dino Risi. Ricorda i due pugili? Quando Gassman dice: so' contento, so' contento. Poi lo mandano sul ring e alla seconda ripresa aggiunge: ma mena, 'sto Bordignon, ammazza se mena. Cos'è che rovinava il pugile? Le microfratture" ricorda in una nota Renato Brunetta, in una intervista a Panorama.
"Una microfrattura oggi, una domani, finché tante micro ne facevano una macro. A quel punto il boxeur collassava, era finito. Renzi sta collezionando tante piccole fratture che all'apparenza non si vedono. - sottolinea quindi il capogruppo di Forza Italia alla Camera - Col Family Day, con Angela Merkel, con Jean-Claude Juncker, con le banche, con gli immigrati. Il Jobs Act? I numeri sono numeri. Esiste una regola. Stabilisce che il lavoro buono, quello vero, aumenta solo se il PIL cresce sopra il 2 per cento. Perché la produttività di sistema sale normalmente tra l'1 e l'1,5 per cento. Ma la produttività riduce l'occupazione".
"Se il PIL non cresce più della produttività, il lavoro in più non ce l'hai. - conclude l'esponente azzurro - Puoi bluffare con 100mila posti in più nella Pubblica Amministrazione. Ma è un bluff. E il Jobs Act è nient'altro che un bluff. Avesse almeno abolito l'articolo 18. Ha operato soltanto una transizione costosissima dal lavoro atipico a quello a tutele crescenti."

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