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Brunetta a Renzi: battute su disoccupazione "inutili e stucchevoli"

Renato Brunetta fa notare come le battute di Matteo Renzi sulla disoccupazione salita al 13% sono "inutili e stucchevoli" e ricorda che "a ottobre 2011, ultimo mese di governo Berlusconi, la disoccupazione in Italia era all'8,8% (quella giovanile al 30,4%)".

"L'Istat segnala oggi che a febbraio 2014 la disoccupazione in Italia ha raggiunto il record del 13% (quella giovanile il 42,3%). E Renzi, da Londra, come commenta? Non trova di meglio da dire che: 'E' sconvolgente. Bisogna correre' " fa notare in una nota Renato Brunetta, capogruppo alla Camera di Forza Italia. Dal suo blog, Brunetta chiarisce come "non se ne può più di queste battute inutili e stucchevoli" e ricorda a Matteo Renzi che "a ottobre 2011, ultimo mese di governo di Silvio Berlusconi, la disoccupazione in Italia era all'8,8% (quella giovanile al 30,4%). Quando Mario Monti ha lasciato, a dicembre 2012, eravamo arrivati all'11,5% (37,5% giovanile) e con Enrico Letta siamo arrivati ai valori resi noti oggi. Del 50% più alti rispetto al 2011". Renato Brunetta quindi si domanda: "Su questi numeri ha qualcosa da dire la sinistra? Cosa farà Matteo Renzi con il suo Jobs Act, ancora misterioso? Cosa scriverà nel disegno di legge delega annunciato da quasi 3 settimane nelle famosa conferenza stampa del 12 marzo, ma che ancora stenta a venire fuori? Di certo e di scritto sul lavoro ad oggi c'è solo il decreto Legge Poletti che, proprio perché fatto bene verrà modificato su ordine della Cgil. - chiudendo - E' questo il nuovo che avanza? E' vero, è proprio sconvolgente".

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