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Brunetta: Istat su PIL brucia Renzi. Profezie Padoan calcolate su nuovo Sec?

Renato Brunetta afferma che i dati Istat sul PIL, che segnano un meno 0,1 nel primo trimestre, "bruciano le attese di Matteo Renzi e smentiscono le "profezie del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan". Che forse però si basano sul nuovo Sistema europeo dei conti nazionali e regionali (SEC 2010).

"L’Istat brucia le attese di Matteo Renzi, certificando la caduta del PIL italiano nel primo trimestre dell’anno" afferma Renato Brunetta, capogruppo alla Camera di Forza Italia, aggiungendo: "I dati sono impietosi: meno 0,1 per cento rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno, meno 0,5 per cento rispetto al primo trimestre 2013, meno 0,2 la cosiddetta variazione acquisita per l’anno in corso: il piccolo baratro da colmare prima di tornare in zona positiva". Per Brunetta, quindi, le "profezie del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, rischiano pertanto di dimostrasi quelle che sono apparse fin dal primo momento. - evidenziando - Altro che crescita superiore allo 0,8 per cento, come indicato dal Def in polemica con le più accorte previsioni dei principali istituti internazionali". Il deputato forzista sottolineana infatti che "per conseguire quel risultato, stante la gelata invernale, il PIL dovrebbe crescere nei prossimi trimestri ad una velocità media di circa 1,2 per cento, rispetto ai corrispondenti trimestri del 2013. - concludendo - Obiettivo talmente ambizioso da risultare improbabile". In realtà Brunetta si dimentica che da settembre 2014 entrerà in vigore il nuovo Sistema europeo dei conti nazionali e regionali (SEC 2010) che cambia la metodologia di calcolo dei bilanci degli Stati. Ed infatti, Rete Imprese Italia ha già avvertito il PIL dell'Italia potrebbe crescere fino al 2%. Il governo Renzi potrebbe quindi prendersene il merito, non sottolineando però che dietro la crescita c'è il "trucco".

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