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Beatrice Di Maio: macché cyber fango M5S. Dietro account c'è moglie di Brunetta

Jacopo Iacoboni su La Stampa si era domandato se dietro l'account Facebook e Twitter di Beatrice Di Maia c'era la "Casaleggio o la comunicazione ufficiale M5S", tanto che il PD aveva parlato di cyber macchina del fango e presentato una interrogazione. Invece, si scopre che i post li inviava Tommasa Giovannoni Ottaviani, detta "Titti", ovvero la moglie di Renato Brunetta.

"Perché rivolgere attenzione, anche giudiziaria, a quello che potrebbe essere un comune troll, o un militante anonimo? Perché Beatrice (Di Maio, ndr) si muove dentro quella che è configurata come una struttura: a un'analisi matematica si presenta disegnata a tavolino secondo la teoria della reti, distribuita innanzitutto su Facebook (dove gravitano 22 milioni dei 29 milioni di italiani sui social), e - per le élite - su Twitter" scriveva il 16 novembre Jacopo Iacoboni su La Stampa, accendendo il caso sul misterioso account pro M5S, segnalato alla Procura di Firenze dal sottosegretario a Palazzo Chigi Luca Lotti per alcuni post giudicati diffamanti.

Iacoboni, che vedeva tale account "assai ingegnerizzato", si chiedeva quindi non solo "chi è esattamente Beatrice Di Maio" ma domandava anche se ha "qualcosa a che fare con la Casaleggio o la comunicazione ufficiale M5S".

Ed infatti dopo la pubblicazione di questa "inchiesta giornalistica" come l'ha definita Emanuele Fiano, il capogruppo dem in Commissione Affari costituzionali aveva presentato una interrogazione per chiedere se "esiste una struttura che lavora nel web con il compito di diffamare con notizie false il PD e le istituzioni della Repubblica" e da chi fosse "controllata e in che modo è organizzata".

Fiano sembrava avere però già le idee chiare su chi c'era dietro questa cyber macchina del fango, domandano infatti "se ne sanno qualcosa il vice presidente della Camera Luigi Di Maio, Beppe Grillo, Davide Casaleggio o Alessandro Di Battista".

Tutti gli esponenti del MoVimento 5 Stelle hanno sempre negato di conoscere chi c'era dietro l'account di Beatrice Di Maio ed a questa "solida rete di menzogne che servirebbe a far soldi" come l'aveva descritta Ettore Rosato, presidente dei deputati PD. Ed infatti Beatrice Di Maio non è altro che Tommasa Giovannoni Ottaviani, detta "Titti", ovvero la moglie di Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

A rivelarlo è Titti in persona a Libero Quotidiano, assicurando che il marito era all'oscuro della sua vita segreta social. Brunetta comunque la difende definendo quello della moglie "un impegno civile e legittima satira", che probabilmente proseguirà in altra maniera visto che da mercoledì scorso Titti ha sospeso l'account che ha scatenato così tante polemiche ma soprattutto accuse rivolte all'indirizzo sbagliato.

Riguardo alla denuncia del sottosegretario "se si è sentito offeso mi dispiace e me ne scuso" dice Titti, aggiungendo: "Se il dottor Lotti vorrà andare avanti con la causa andrò in tribunale e mi difenderò". La moglie di Brunetta però passa anche al contrattacco ed annuncia che sarà invece lei a portare "in Tribunale il giornalista che mi ha diffamato costruendo tutto questo assurdo teorema".

© riproduzione riservata | online: | update: 24/11/2016

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