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Polverini (FI): 100 milioni per fondo salva obbligazionisti sono pochi

"Sulla situazione delle banche se al posto di Renzi ci fosse stato Berlusconi sicuramente avremmo avuto in piazza il popolo viola e tutti gli intellettuali di sinistra. Ma il vento è cambiato e ci troviamo di fronte ad una parte del Paese che rimane immobile rispetto ad una questione tuttora opaca", comunica in una nota Renata Polverini, esponente azzurra.

"Sulla situazione delle banche se al posto di Matteo Renzi ci fosse stato Silvio Berlusconi sicuramente avremmo avuto in piazza il popolo viola e tutti gli intellettuali di sinistra. Ma il vento è cambiato e ci troviamo di fronte ad una parte del Paese che rimane immobile rispetto ad una questione tuttora opaca. Purtroppo c'è anche un problema di informazione enorme e di cambiamento del mondo bancario. Nel contratto dei bancari una parte rilevante delle remunerazioni è legata alle performance dei singoli operatori - dichiara in una nota l'esponente di Forza Italia Renata Polverini -, a cominciare dal manager, e questo ovviamente spinge, come del resto riferito dagli operatori coinvolti nel caso Banca Etruria, a vendere più prodotti possibili, compresi quelli 'spazzatura'. C'è quindi una sorta di incentivo ad ingannare. Le famiglie che sono in questo momento in difficoltà sono molte e per Forza Italia i 100 milioni del fondo salva obbligazionisti sono assolutamente sottostimati e soprattutto è assurdo ci debba essere un collegio arbitrale che decide chi ha diritto o meno al risarcimento e in caso positivo si andrebbero a ritrovare al massimo il 30% di quello che hanno perso. E' un'operazione a dir poco scandalosa che andava evitata e, ancora una volta, le banche non ci metteranno nulla perché al di là del fondo interbancario, che comunque è alimentato dai correntisti attraverso le commissioni, saranno i risparmiatori a doverne pagare le conseguenze."

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