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Regioni: i tagli della legge di stabilità 2015 sono su sanità e trasporti

Oltre alle Province, anche le Regioni chiedono "un incontro urgente al governo per affrontare una serie di temi" legati alla legge di stabilità 2015 visto che i tagli previsti nella finanziaria varata dal governo Renzi incideranno "per il 70% sulla sanità" e per il resto sul trasporto pubblico. Sergio Chiamparino, presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Piemonte, annuncia: "Piuttosto che aumentare l'Irap, preferisco dimettermi".

Anche se il il vicepresidente del PD, Lorenzo Guerini, assicura che la legge di stabilità 2015 (e i tagli agli enti locali in essa contenuti) sarà "una opportunità per le Regioni", queste ultime si uniscono alle Province nel chiedere una convocazione urgente a Palazzo Chigi. Nel corso della conferenza stampa dedicata alla manovra economica del governo, il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, afferma infatti che sui tagli ai servizi ai cittadini che saranno provocati dalla legge di stabilità "le Regioni chiedono un incontro urgente al governo per affrontare una serie di temi", in particolare per l'impatto sulla sanità. Chiamparino denuncia infatti che con la legge di stabilità 2015 "è mancata la leale collaborazione istituzionale". Per quanto riguarda i tagli, intervenendo in conferenza stampa il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, spiega infatti: "E' tecnicamente impossibile prevedere questi tagli senza incidere per il 70% sulla sanità: dei 4 miliardi di tagli, 3 saranno sulla sanità. Il resto ricade sul trasporto pubblico che si basa sulle entrate delle Regioni: - chiarendo - non si regge tecnicamente. Con la rettifica fatta in Finanziaria non si vuole dire la verità: questi tagli sono su sanità e trasporti". Chiamparino aggiunge: "Se mi si chiede una soluzione su due piedi dico sulle siringhe quello che vale per noi vale anche per gli altri. Basta andare in giro nei ministeri per scoprire che ci sono siringhe pagate a caro prezzo. Non so se Cotarelli ha messo qualcosa nei cassetti del governo ma credo sia possibile spostare la logica della siringa nei ministeri, perché noi ce l''abbiamo già nel patto della salute". Infine, il governatore del Piemonte annuncia: "Nella mia Regione, piuttosto che aumentare l'Irap, preferisco dimettermi". Alla richiesta di incontro urgente, risponde il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, sostenendo solamente: "Sono in corso anche oggi e in questi giorni tavoli di lavoro del governo con le Regioni, in uno stile che abbiamo portato avanti e intendiamo continuare a mantenere. - e conclude - La legge di stabilità prevede in questo senso di proseguire in un patto di autonomia e responsabilità, tra governo centrale e regioni, per i cittadini e la soluzione dei problemi dei territori".

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