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Red Hot Chili Peppers: jam session tra Flea e Koko, il gorilla che parla (e suona)

Flea dei Red Hot Chili Peppers è andato a trovare Koko, la gorilla che parla con il linguaggio dei segni. E così Flea a scoperto che Koko sa anche suonare. Grazie al lavoro di Penny Patterson, presidente e direttore di ricerca del "The Gorilla Foundation", Koko è l'esempio vivente che la comunicazione tra specie è possibile.

Uno dei musicisti preferiti di Koko, Flea dei Red Hot Chili Peppers, è andato a trovare la gorilla più intelligente del web (e non solo). Ed infatti Koko è rimasta talmente entusiasta che ha cominciato a strimpellare al basso di Flea (video) il quale, dopo questa singolare jam session, ha commentato sulla sua pagina Facebook: "Non dimenticherò mai questo giorno, è la cosa più bella che poteva mai succedere".

Ma chi è Koko?

Grazie al lavoro di Penny Patterson, Presidente e Direttore di Ricerca del "The Gorilla Foundation", Koko è di fatto l'esempio vivente che la comunicazione tra specie è possibile. Koko è infatti in grado di comprendere più di 2.000 parole di inglese parlato e oltre 1.000 gesti del linguaggio dei segni, alcuni dei quali imparati da sola, come quando la gorilla autonomamente ha parlato di un "anello" associando le parole "dito" e "braccialetto".

Oltre a Koko, Penny Patterson insegna il linguaggio dei segni anche ad altri gorilla, come Ndume. Il primo gorilla maschio ad apprendere il linguaggio dei segni assieme a Koko è stato però il silverback gorilla Michael, morto nel 2000 all'età di 27 anni. Per chi stenta a credere che Koko parli veramente con gli esseri umani e capisca ciò che dice è consigliabile il toccante video in cui il gorilla Michael racconta con il linguaggio dei segni la sua storia, ricordando la triste uccisione della madre avvenuta per colpa dei bracconieri.

Dopo la morte di Michael, Koko non era più riuscita a sorridere per ben 6 mesi. Il primo che riuscì a farle tornare il sorriso fu l'attore Robin Williams, che conobbe Koko personalmente nel 2001, e da allora l'attore premio Oscar dal grande cuore ha supportato la ricerca della The Gorilla Foundation. Dopo aver appreso la notizia del suicidio di Robin Williams, Koko si è sentita infatti triste e molto addolorata.

Penny Patterson è la fondatrice del più lungo progetto di comunicazione interspecie al mondo ed è convinta che "solo attraverso la conoscenza l'uomo potrà adottare le misure necessarie per migliorare il trattamento dei gorilla in cattività e la protezione dall'estinzione dei gorilla liberi".

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