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Rc Auto: diminuzioni Ivass inesistenti. Al Sud prosegue salasso, denuncia Federconsumatori

"Avevamo il sospetto, ora abbiamo la certezza: i dati dell'IVASS sulla Rc auto sicuramente non riguardano l'Italia. Una diminuzione del -7%, addirittura più accentuata al Sud ed un costo medio di 425 euro nel nostro Paese non si sono mai visti", espone in una nota Federconsumatori.

"Avevamo il sospetto, ora abbiamo la certezza: i dati dell'Ivass sulla Rc auto sicuramente non riguardano l'Italia. Una diminuzione del -7%, addirittura più accentuata al Sud ed un costo medio di 425 euro nel nostro Paese non si sono mai visti" denuncia in una nota Federconsumatori che osserva: "È vero che una piccola frenata degli aumenti c'è stata, ma di certo non al Sud e di certo non di tale portata."

"Dalla media rilevata dal nostro Osservatorio, emerge che nel 2016 l'andamento delle polizze risulta contenuto intorno al +1,3% rispetto al 2015. Un andamento inspiegabile, soprattutto visto l'aumento delle installazioni delle cosiddette 'scatole nere' sui veicoli. Soprattutto al Sud, invece, prosegue il vero e proprio salasso operato dalle compagnie, con picchi di aumenti che superano il 12%. Un comportamento inaccettabile che denunciamo da tempo. È ora di eliminare una volta per tutto questo inammissibile divario territoriale" si specifica della federazione dei consumatori.

Si prosegue dunque: "Ci auguriamo, in tal senso, che entri in vigore al più presto la misura che prevede un adeguamento a livello nazionale delle tariffe per gli automobilisti virtuosi (secondo il quale un automobilista virtuoso con costo medio del premio superiore alla media nazionale che non abbia avuto sinistri con responsabilità da almeno 5 anni e abbia installato sul proprio veicolo la scatola nera, deve pagare la stessa tariffa di un automobilista con le stesse caratteristiche e nella stessa classe con un costo medio del premio inferiore alla media nazionale)."

Si espone infine: "Inoltre chiediamo all'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni di valutare con maggiore attenzione l'andamento del mercato e di intervenire concretamente per rendere tale settore più competitivo e più trasparente, cancellando l'enorme differenza tra il costo delle polizze applicato in Italia e la media europea. Si tratta, infatti, di una voce ancora estremamente onerosa per le famiglie, mentre per le imprese garantisce ampi profitti. Questo testimonia come vi siano ampi margini di intervento per ridurre i costi delle polizze."

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