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Raoul Bova: con Chiara Giordano crisi da anni. E ai due figli: "sono etero"

Raoul Bova ammette che con la moglie Chiara Giordano la crisi è in corso da anni e che quindi sono arrivati a prendere la decisione di separarsi. A Vanity Fair, Raoul Bova sottolinea che si sente "costretto a parlare" per tutelare i suoi due figli Alessandro Leon e Francesco, chiarendo che "gli piacciono le donne".

Si confessa Raoul Bova, dopo i problemi avuti con il fisco, il recente ricovero in ospedale e le voci che sono cominciate a circcoare sulla sua sessualità. Nel corso di una intervista a Vanity Fair (che gli dedica la copertina del settimanale in edicola mercoledì 9 ottobre), Raoul Bova prima di tutto conferma la separazione con la moglie, Chiara Giordano. La decisione, spiega Raoul Bova al cinema a fine anno con il film di Fausto Brizzi "Indovina chi viene a Natale", arriva perché nel tempo sia lui che Chiara Giordano sono "molto cambiati" e ad un certo punto non si sono "più capiti". "La crisi è in corso da anni" ammette Raoul Bova, chiarendo che in circa tre anni la coppia ha cercato in tutti i modi di riavvicinarsi, ma senza successo. "Ci siamo parlati, ci siamo confrontati. Abbiamo provato in tutti i modi a risolverli, quei problemi, ma purtroppo non è bastato... - rivela Raoul Bova - E alla fine abbiamo deciso di comune accordo, con grandissimo dolore e con grandissima civiltà, di prendere strade diverse". Una scelta, aggiunge Raoul Bova, presa soprattutto per la serenità dei due figli (Alessandro Leon e Francesco) avuti con Chiara Giordano. "Tuo padre sta male, tuo padre è un ladro, tuo padre divorzia, tuo padre è gay" si sentirebbero ripetere i due figli di Raoul Bova soprattutto a scuola, con l'attore che sottolinea come a questo punto, quindi, si vede "costretto a parlare, per proteggere loro" visto che Alessandro Leon e Francesco "non hanno fatto nulla per meritarsi questo trattamento". Prima di tutto, quindi, Raoul Bova mette in chiaro che gli "piacciono le donne", precisando: "Se fossi omosessuale, credo che non avrei nessun problema a riconoscerlo". Subito dopo Raoul Bova però aggiunge: "O forse non lo direi: perché questo obbligo di dichiararsi, di giustificarsi? Nessuno va in giro a dire: piacere, sono etero". In giro forse no, ma su Vanity Fair a quanto pare sì.

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