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The Art of Gothic spiegata da Andrew Graham-Dixon: 9 e 10 agosto Rai5

"The Art of Gothic" in onda martedì 9 e mercoledì 10 agosto su Rai5

"Ha generato nuove forme di letteratura, quadri mai visti prima e un certo gusto per l'orrido e il bizzarro. È la corrente neogotica, che lo storico dell'arte inglese Andrew Graham-Dixon racconta nella serie 'The Art of Gothic', in onda martedì 9 e mercoledì 10 agosto alle 20.00 su Rai5" viene fatto sapere in una nota della tv di Stato.
"Nel XVIII secolo - riportano dalla Rai -, era di innovazioni tecnologiche, progresso e meraviglie, gli uomini, spaventati dalle troppe novità del mondo moderno, decisero di cercare nel passato, e soprattutto nel Medioevo e nel Gotico, rassicurazioni e certezze. Elaborarono pertanto una poetica originale, basata sul recupero e la riproposta di un passato idealizzato."

"Ben presto - si specifica quindi -, pittori, architetti e scrittori rifiutarono il neoclassicismo imperante e di successo presso l'aristocrazia europea e iniziarono a proporre romanzi popolati da creature delle tenebre in alternativa ai racconti per signorine; fragili magioni e cattedrali al posto di palazzi con colonne e giardini classici, mentre incubi e tormenti notturni facevano la loro comparsa sulle tele al posto di scene rassicuranti e plastiche."
Si riporta dunque: "Il primo episodio della serie ripercorre la nascita di questa corrente artistica a partire dall'origine del termine 'gotico'. Coniato dagli artisti italiani del rinascimento come insulto, da applicare a qualunque cosa non provenisse dal civile mondo dell'antica Grecia e dell'antica Roma, originariamente significava barbaro, brutale, selvaggio. Con una sola parola si rigettavano secoli di arte e architettura medievali bollandole come primitive e senza valore. Ma nel Medio Evo erano state erette alcune delle cattedrali più spettacolari, che contenevano visioni del paradiso e mòniti dell'inferno. La Riforma Protestante spazzò via il mondo medievale e per quasi tre secoli il linguaggio dell'arte e dell'architettura gotica furono ripudiate come superstizione cattolica. Fino a che l'Inghilterra di Giorgio IV tornò ad innamorarsene e il neogotico crebbe come l'edera."

"D'altra parte era un periodo buio nella storia inglese, in cui il terrore sembrava celarsi dietro a ogni ombra, nelle teste tagliate della rivoluzione francese, nella rivoluzione industriale, che aveva invaso la tranquilla campagna inglese di oscure e diaboliche fabbriche, e nella nuova scienza, sempre pronta a partorire nuovi mostri" si continua in ultimo.

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